Aggiornamento Bonus per la riqualificazione parti comuni in condominio

 

Negli ultimi anni, l’interesse alla riqualificazione energetica di ambienti domestici e interi condomini è sempre più marcato. Va infatti sottolineato che se da un lato gli incentivi statali rappresentano sicuramente una ragione più che valida per iniziare i lavori, dall’altra la consapevolezza di un maggiore rispetto dell’ambiente e un sicuro risparmio energetico sono motivi altrettanto stimolanti per richiedere bonus e incentivi per affrontare tali lavori.

Nel caso dei condomini, e in particolare delle aree comuni, è stato da poco aggiornato l’ultimo vademecum che permetterà di conoscere tutte le possibilità e gli obblighi per poter richiedere il bonus di riqualificazione. Lo ha comunicato l’Enea, l’Agenzia Nazionale per le nuove ricerche, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che si occupa anche della gestione delle detrazioni fiscali relative agli interventi che puntano al risparmio e alla riqualificazione energetica. E per prima cosa l’Enea sottolinea la data di scadenza per l’invio della documentazione, che è stata prorogata rispetto alla precedente, prevista per il 15 settembre 2017. Si potrà procedere con una presentazione telematica della documentazione fino al 31 dicembre 2017 per gli incentivi nella misura del 65% e fino al 31 dicembre 2021 per gli interventi su parti comuni condominiali, che prevedono incentivi fino al 70-75%. Tutte le informazioni a riguardo si possono trovare sulla la piattaforma dedicata, semplicemente collegandosi alla pagina http://finanziaria2017.enea.it/index.asp.
Su questa stessa pagina sarà poi possibile inviare la documentazione in via telematica, dopo aver effettuato la registrazione al sito dell’Enea.

Il Vademecum rilasciato dall’Enea riguarda nello specifico una serie di interventi di riqualificazione energetica, in particolare quelli relativi alle parti comuni di condomini. Si possono distinguere due differenti possibilità:
Interventi relativi all’involucro dell’edificio, che copra almeno il 25% della superficie: questo tipo di intervento ha diritto a una detrazione fiscale pari al 70% delle spese dichiarate.
Interventi relativi alle parti comuni con lo scopo preciso di migliorarne l’efficienza energetica, sia in inverno che in estate, secondo alcune specifiche qualitative: in questo caso la detrazione fiscale cui si ha diritto è pari al 75%
La detrazione fiscale può essere richiesta da tutti colori che effettuano lavori di riqualificazione energetica relativi a parti comuni di condominio. In taluni casi, i contribuenti possono scegliere di non richiedere la detrazione ma la cessione del credito.

Prima di intraprendere lavori di riqualificazione energetica di parti condominiali sperando nella generosità delle detrazioni fiscali, è fondamentale ricordare che tali detrazioni prevedono dei limiti di spesa, dei tempi e, soprattutto, dei requisiti tecnici che definiscono la qualità del lavoro.
Per quanto riguarda i limiti di spesa, esse variano a seconda del numero di immobili che compongono il condominio e, in particolare, vengono calcolate moltiplicando il numero di immobili per 40mila. Il valore risultante definirà la spesa massima detraibile. Per quanto riguarda i tempi, invece, sono ammesse le spese effettuate dal 1° gennaio 2017 e debitamente documentate.
Un importante punto, infine, riguarda i requisiti che deve avere il condominio per poter usufruire delle detrazioni relative alla riqualificazione energetica. In particolare, il condominio deve essere regolarmente accatastato alla data della richiesta e deve prevedere un impianto di riscaldamento esistente, sia esso centralizzato o autonomo. Inoltre, va sottolineato che tutti gli interventi devono essere effettuati per migliorare una struttura già esistente e non si possono chiedere detrazioni fiscali per la realizzazione di nuovi ambienti o ampliamenti degli immobili che costituiscono il condominio. In quanto lavori di riqualificazione energetica, possono prevedere la sostituzione di infissi e prevedere schermature solari, che garantiscano un maggiore isolamento termico rispetto alle strutture pre-esistenti.

Tutta la documentazione relativa agli interventi deve essere trasmessa all’Enea entro novanta giorni dal termine dei lavori. Risulta fondamentale ricordare che i documenti devono essere firmare da tecnici abilitati ossia professionisti nel settore edile, ossia un architetto, un ingegnere, un perito oppure un geometra regolarmente iscritti all’albo professionale.
Per la trasmissione può essere utilizzato esclusivamente la piattaforma specifica presente sul sito web dell’Enea.

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