Certificato di idoneità statica per la sicurezza nei condomini

 

Il tema della sicurezza statica nei condomini è tornato ultimamente al centro dei dibattiti, soprattutto in seguito al terribile crollo del palazzo di Torre Annunziata.

In Italia, ogni anno, sono centinaia le persone che perdono la vita a causa di strutture non a norma e in condizioni fatiscenti. In passato il decreto legge 145/2013 era già intervenuto in maniera chiara apportando un’importante modifica all’articolo 1130 del Codice Civile. Si stabiliva difatti l’obbligo dell’amministratore di redigere un apposito registro anagrafico condominiale.

In questi giorni però il Ministro delle Infrastrutture Delrio torna a pretendere chiarezza e maggiori controlli. Sembra difatti che nella legge di Stabilità 2018 si voglia includere anche la possibilità di richiedere un certificato di idoneità statica, che sia obbligatorio per tutti i condomini.

In attesa che questo documento diventi effettivo, è bene ricordare che comunque agli amministratori spetta il compito di redigere il registro anagrafico condominiale. Quest’ultimo deve riportare i dati anagrafici dei singoli condomini, le loro generalità, i dati catastali delle unità abitative e i dati sulle condizioni di sicurezza delle parti in comune del condominio. Quest’ultimo aspetto si rivela dunque di particolare importanza, in quanto tutte le informazioni relative alla sicurezza dell’edificio vanno a confluire nel RAS (Registro Anagrafe Sicurezza).

Ciò consentirà di individuare eventuali rischi e pericoli che interessano le zone comuni, di modo da poter pianificare tutti gli interventi utili volti alla messa in sicurezza. Tali lavori saranno successivamente sottoposti al consenso dell’assemblea condominiale.

Avranno come obiettivo principale la tutela da eventuali incidenti, non solo per gli abitanti, ma anche per coloro che circolano temporaneamente nella struttura. Con questo documento l’amministratore dunque dimostra di aver assolto a tutti i suoi compiti burocratici. Inoltre, lo stesso sarà tutelato da eventuali omissioni e opposizioni da parte dei singoli condomini relativamente alla comunicazione dei dati sulla sicurezza.

Tale registro viene redatto a partire da specifici documenti quali il fascicolo dell’edificio e le certificazioni di conformità dei vari impianti comuni. Nello specifico sono compresi: l’impianto di riscaldamento ed eventualmente quello antincendio ed antieffrazione, il sistema elettrico, quello idrico, fognario e del gas.

Sono interessati anche eventuale Certificazione dei Vigili del Fuoco e dichiarazione CE per i cancelli automatici e per giochi da esterni dedicati ai bambini. Dovranno essere consultati e presentati la conformità edilizia e di agibilità, il libretto di collaudo degli ascensori, le analisi chimiche e batteriologiche su eventuali cisterne e tubature d’uso comune, eventuali opere di rimozione dell’amianto.

Non da ultimo, tutti i dipendenti del condominio, ad esempio giardinieri o portieri, dovranno sottostare agli obblighi del decreto legge numero 81 del 2008. Vanno altresì allegati i documenti su interventi eseguiti nei momenti successivi alla presa dell’incarico.

Oltre a questi elementi, è compito dell’amministratore ricevere ed analizzare tutta la documentazione inerente le condizioni tecniche ed amministrative dell’intero edificio dal momento stesso della sua costruzione. Il registro pertanto si viene a configurare come un documento in divenire. Sarà difatti soggetto a continui aggiornamenti e modifiche in funzione dei lavori e degli interventi effettuati, quali ad esempio eventuali garage, scavi, recinzioni e quant’altro abbia contribuito a mutare la natura dell’immobile e di tutte le parti comuni.

Per una maggiore efficienza, sarebbe comunque opportuno richiedere la consulenza e il sopralluogo di un esperto che aiuti a raccogliere tutti i documenti necessari alla redazione del Registro Anagrafe Sicurezza.

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