Cos’è e come funziona il contratto di affitto con riscatto ‘rent to buy’

 

Il Rtb, Rent to buy, è una metodologia di acquisto sempre più in utilizzo ma che, dati alla mano, non sta dando i risultati sperati in termini di contratti chiusi con successo. In effetti, questo tipo di compravendita è, invece, estremamente vantaggioso ed affidabile e può essere considerato una panacea in certi casi, soprattutto quando si ha un immobile che si fa fatica a vendere o quando si ha necessità di una casa in tempi brevi ma non si dispone immediatamente della liquidità necessaria.

Cos’è esattamente il rent to buy

Il rent to buy non è, tecnicamente, un contratto. È più corretto definirla una promessa di vendita, o di acquisto, ad un prezzo bloccato. I contratti immobiliari in rent to buy consentono l’immediato ingresso dell’acquirente nella casa d’interesse, senza dover elargire affitto o caparra, con il patto di acquistarla entro un tempo prestabilito. Fino a quel momento l’immobile resterà di proprietà del venditore, garanzia imprescindibile per evitare ogni tipo di eventuale problema. È molto importante sottolineare che il rent to buy non è un acquisto rateizzato in quanto, allo scadere dei termini, al venditore andrà corrisposta l’intera cifra pattuita al momento della promessa d’acquisto. Il rent to buy è vantaggioso perché dà la possibilità, intanto che si usufruisce del bene, di prendersi il tempo necessario per ottenere il mutuo bancario o per attendere i tempi tecnici che possono servire a svincolare dei capitali o dei soldi investiti in fondi a scadenza obbligata.

Dove viene più facilmente applicato il rent to buy

Il metodo di acquisto rent to buy è, tendenzialmente, più applicato su immobili nuovi o su complessi immobiliari in costruzione pronti a breve termine. I venditori, soprattutto se si ritrovano diverse unità immobiliari da vendere, utilizzano questa formula per incentivare gli acquisti e renderli più fattibili ed agevoli possibile. È meno comune che il rent to buy sia proposto da privati che, tutto sommato, molto spesso non hanno fretta e possono concedersi tutto il tempo necessario per trovare l’acquirente. I dati del mercato immobiliare, però, segnalano numeri percentuali troppo bassi di acquisti che si concludono, dopo il periodo di attesa e fruizione dell’immobile.

Le paure dei venditori

Ciò che rende i venditori restii ad applicare la formula rent to buy per le loro case in vendita è, appunto, la statistica che sottolinea un ampio margine di possibilità che l’acquirente, dopo aver beneficiato dell’immobile per il tempo stabilito, non mantenga fede alla parola e non acquisti la casa. Secondo la regolamentazione vigente è un suo diritto e nulla si può fare, se dovesse accadere. Questa eventualità rappresenta una perdita di tempo per il venditore, che avrà investito diversi mesi e messo in uso il suo appartamento, per ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Un altro problema che preoccupa i venditori è che se l’acquisto non dovesse concludersi, tecnicamente l’immobile non potrebbe più essere venduto come nuovo, essendo stato abitato per un periodo. Ciò ne comporterebbe una svalutazione in termini di valore monetario.

Pro e contro della vendita con rent to buy

Il vantaggio del rent to buy è quello di non perdere il cliente per motivi strettamente burocratici. In un periodo storico in cui le vendite immobiliari sono difficoltose e laboriose, trovare un buon acquirente e dover rinunciare all’affare perché, per esempio, il cliente ha bisogno di qualche mese per entrare in possesso dell’adeguata somma di denaro, potrebbe risultare un passo falso e la perdita di un’ottima opportunità. Se il contratto va in porto, il rent to buy è un vero e proprio salvagente contro la perdita del cliente. Lo svantaggio sta nel fatto che, purtroppo, non esiste certezza matematica che l’acquirente porti a termine la pratica e, in quel caso, si dovrà accettare la perdita di tempo ed, eventualmente, anche una lieve svalutazione dell’immobile in oggetto. È importante, quindi, basarsi su una selezione degli acquirenti empatica e dare estrema importanza al colloquio preliminare, in modo da cercare di comprendere se il candidato è affidabile.

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