Detrazioni fiscali per l’acquisto di una casa in classe energetica A e B

 

L’acquisto di una casa è sempre un passo fondamentale, che porta con sè importanti progetti di vita. Che si tratti del primo monolocale da single, di un appartamentino per la vita di coppia o di una abitazione più ampia per una grande famiglia, è sempre una scelta da fare ponderando bene le caratteristiche di ciò che andiamo ad acquistare. Anche perchè, in ogni caso, si tratterà di una spesa parecchio impegnativa ed è bene, quindi, capire quali aspetti è meglio privilegiare nella scelta di una nuova abitazione.

La classe energetica, il punto di partenza

Una delle cose fondamentali da valutare, tramite l’Attestazione di Prestazione Energetica (APE) è la classe energetica di appartenenza dell’immobile.

Le abitazioni sono oggi tutte obbligatoriamente classificate in 10 categorie dalla 4A alla G, in base alla loro efficienza energetica. Il calcolo è abbastanza complesso e deve tenere conto di diversi fattori (es. la località in cui si trova l’immobile) e ci dice quanto è performante la nostra futura abitazione in tema di consumo energetico per il riscaldamento invernale, l’eventuale raffrescamento estivo e per la produzione di acqua calda.

Un edificio altamente efficiente e con consumi ridotti verrà classificato in categoria A (da 1 a 4), un edificio invece di vecchia concezione e alti consumi verrà inserito in categoria G.

Capiamo bene che, per garantirci minori spese in futuro (e anche per avere una casa più ecologica), è sicuramente meglio aggiudicarci un immobile in classe energetica A o B. È innegabile che questo tipo di abitazioni abbiano un prezzo di mercato più elevato rispetto ad altre, ma è un costo che vale la pena sostenere in previsione di un considerevole risparmio futuro.

Le agevolazioni fiscali per le abitazioni in classe energetica A e B

Non bisogna dimenticare che la Legge di Stabilità 2016 (Art. 1, comma 56 l. 28 dicembre 2015 nr. 208) ha introdotto delle importanti agevolazioni fiscali proprio per l’acquisto di abitazioni ad elevata efficienza energetica.

Le nuove normative, recentemente approvate, prevedono la possibilità di portare in detrazione il 50% dell’IVA pagata sull’acquisto di una casa, ma solo se questa è classificata in classe energetica A o B e solo se l’acquisto viene effettuato entro il 31 dicembre 2016 (fa fede la data dell’atto notarile).  L’importo dell’IVA da portare in detrazione dovrà essere equamente ripartito in 10 rate annuali, a partire da quello di acquisto e per i 9 successivi.

Possono usufruire di questa agevolazione le persone fisiche che acquistano un immobile e relative pertinenze (es. cantina, garage, ecc), anche se non si tratta di prima casa, purché l’immobile venga destinato ad uso residenziale. Rientrano nell’agevolazione anche gli immobili che verranno dati in locazione a terzi.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto di immobili in classe energetica A e B consentono un risparmio notevole, anche se suddiviso in un periodo relativamente lungo. Il beneficio fiscale non è limitato solo all’acquisto prima casa, sulla quale viene applicata l’aliquota IVA del 4%, ma anche ad una eventuale seconda abitazione, gravata da aliquota IVA del 10% e persino ad abitazioni di lusso con IVA al 22%.

Tenete presente queste informazioni quando sceglierete l’oggetto del vostro investimento, perché sono cifre che fanno sicuramente la differenza. Alle quali andranno poi sommati i benefici economici di una abitazione che consuma poco, ma che vi offrirà comunque tutto il suo calore e la sua accoglienza ogni volta che rientrate a casa.

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