Ecobonus e conto termico: detrazioni fiscali sul risparmio energetico

 

Sembra proprio che questo sia il momento giusto per chi desidera rimodulare completamente l’impianto della propria abitazione e procedere con l’installazione dei pannelli solari. In favore di chi opta per l’energia del sole vi sono infatti le detrazioni fiscali sul risparmio energetico.

Conto Termico

Parliamo nello specifico non solo delle agevolazioni fiscali previste in dichiarazione dei redditi, ma anche della loro alternativa più importante, quello che viene definito “Conto Termico”, previsto inizialmente dal DM 28 dicembre 2012 e modificato dal nuovo DM 16 febbraio 2016.

Partiamo proprio da quest’ultimo, che si pone a favore di chiunque decida di affidarsi alle fonti di energia rinnovabili. Questo non significa soltanto installazione di nuovi impianti, ma anche sostituzione di impianti preesistenti. La legge parla chiaro, a poterne usufruire, oltre naturalmente alle pubbliche amministrazioni, sono i soggetti privati e i condomini, dietro presentazione di apposita richiesta di incentivo.

Ma in cosa consiste l’agevolazione?

Grazie a quanto previsto dal Conto Termico, si va a recuperare buona parte della spesa sostenuta. Il credito a favore del soggetto responsabile dell’intervento energetico in questione, viene suddiviso in rate annuali ed è erogato complessivamente entro un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni dalla richiesta, fino a un totale di 5.000 euro. Se l’importo supera invece questa cifra, l’erogazione dell’incentivo avviene in un’unica soluzione.

Il calcolo del bonus a cui si ha diritto viene effettuato in maniera scientifica e non si basa, come si potrebbe pensare, sull’ammontare della spesa sostenuta per l’installazione del nuovo impianto, bensì sul totale dell’energia che è stata prodotta.

Uno dei vantaggi del Conto Termico è che a differenza di altri bonus, per esso non è stata fissata alcuna scadenza. L’importante è rispettare però il termine massimo di 60 giorni dalla conclusione dei lavori, entro cui è necessario provvedere alla presentazione della domanda direttamente presso il GSE. Nella stessa si andrà a specificare naturalmente il tipo di intervento sostenuto e saranno indicate le caratteristiche dell’immobile che è stato oggetto di intervento.

Conto Termico 2.0

Il nuovo Conto Termico, così come è stato appositamente modificato nel 2016, viene definito Conto Termico 2.0 e non fa altro che andare a snellire l’intera procedura di domanda e di ottenimento del bonus. Basti pensare che se prima occorreva attendere fino a 6 mesi per ottenere il proprio credito in unica soluzione, adesso il rimborso viene effettuato entro un massimo di 2 mesi, con relativi benefici per il soggetto richiedente.

La procedura da intraprendere per effettuare la richiesta è inoltre molto semplice. Si provvede infatti all’inserimento dei dati sull’apposito Portaltermico e alla compilazione della domanda completa dei dati tecnici riguardanti l’immobile e gli interventi effettuati. La richiesta di incentivi viene dunque inviata al GSE, che ha 60 giorni di tempo per dare risposta e inviare al richiedente le condizioni contrattuali da accettare affinché si avvii l’erogazione dsl credito.

Ecobonus

Detto ciò, andiamo a vedere invece cosa comportano le detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi, che con l’ultima Legge di Stabilità sono state prorogate dal Governo fino al 31 dicembre 2016.

Tale detrazione viene definita “Ecobonus” ed è pari al 65% della spesa complessiva sostenuta per un intervento di riqualificazione energetica di un immobile. L’Ecobonus si riferisce nello specifico non solo al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, ma anche all’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratta di una misura molto importante, che va a favore di chi, con i pannelli solari, inizia a produrre in modo autonomo l’energia di cui ha bisogno.

L’Ecobonus non è altro che una detrazione Irpef o Ires, la quale viene applicata in fase di redazione della dichiarazione dei redditi del contribuente, Modello Unico o 730. Il totale viene suddiviso in un massimo di dieci quote, da distribuire su altrettante dichiarazioni. A richiedere l’incentivo può essere non solo il proprietario dell’immobile presso il quale sono stati installati i pannelli solari, ma anche un suo familiare convivente.

Noi di Tempocasa, sempre attenti alle esigenze dei nostri clienti, consigliamo ogni volta di valutare caso per caso la convenienza dell’Ecobonus piuttosto che del Conto Termico. Solo con i dati specifici alla mano, infatti, si può capire se sia più opportuno richiedere l’uno o l’altro. Da mettere sul piatto della bilancia vi sono non solo l’ammontare del rimborso, economicamente parlando, ma anche i tempi entro i quali lo stesso sarà erogato.

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