Euroluce 2017: le novità per l’illuminazione del futuro

 

Sezione del Salone del Mobile dedicata specificatamente all’illuminazione, Euroluce 2017 presenta le novità per questo e il prossimo anno in fatto di lampade. Si tratta di corpi illuminati funzionali dove il design rappresenta un elemento fondamentale e che si caratterizzano per l’impiego delle ultime tecnologie e di materiali innovativi.

Per coniugare efficienza e risparmio energetico si impiegano soprattutto luci al led, accoppiate a una struttura leggera in vetro e metallo. I modelli protagonisti di questa edizione della manifestazione sono ispirati all’Oriente, ai suoi temi, forme, tendenze e rituali. Molto spesso gli elementi esposti sono a sospensione, singoli oppure da usare a gruppi in base allo spazio a disposizione in una stanza.

lampada-da-tavolo-fontanaarteAd esempio la collezione Kanji di FontanaArte reinterpreta le lanterne portatili della tradizione orientale in un’ottica contemporanea. Il design Denis Guidone si ispira anche alle porcellane cinesi della dinastia Ming per creare forme eleganti e di grande estetica. Lampade da sospensione oppure da tavolo, questi elementi evocano l’Oriente anche nel nome, che riprende quello dei caratteri della scrittura giapponese presi in prestito dall’alfabeto cinese.

L’idea è di inserire nell’ambiente due elementi della stessa collezione presenti in forme e dimensioni diverse, così da avere un maggior impatto estetico e una soluzione veramente armonica ed equilibrata. Il diffusore è in vetro soffiato a bocca (sono disponibili le versioni fumè traslucido e bianco acidato), decorato con una plissettatura superficiale. La maniglia e la base sono invece di metallo nero verniciato e la struttura presenta un anello interno di diodi led per irradiare la luce attraverso il diffusore e creare un’atmosfera magica.
Per Slamp, Adriano Rachele ha realizzato Hanami, collezione che si ispira alla poetica e tradizionale cerimonia giapponese di osservare la fioritura dei ciliegi. La parola, infatti, significa osservare i fiori. Tra gli elementi presentati a Euroluce 2017 si ricordano il lampadario a sospensione leggero e decorato in due misure e la plafoniera ceiling. Tutti si caratterizzano per un design unico, composto da una struttura portante in policarbonato e acciaio verniciato sui quali sono stati applicati fiori in Lentiflex plissettati a mano.

Archiexpo

Si tratta di un materiale nobile assolutamente innovativo per prestazioni in quanto ricrea i riflessi luminosi dei diamanti e permette ai led incorporati di diffondere nell’ambiente una luce delicata e soffusa.
La collezione Noctambule di Flos vede come protagonista il vetro soffiato trasparente che, in base al progetto di Konstantin Grcic, si trasforma in moduli cilindrici di grande bellezza. Inoltre queste lampade si caratterizzano per essere assolutamente invisibili durante il giorno e quando sono spente. Questo risultato è sottolineato anche dal fatto che i diodi led sono applicati nelle giunzioni tra i moduli. Il modulo singolo presenta una struttura a lanterna, tuttavia altri modelli più elaborati si basano sulla sovrapposizione di vari elementi. In questo modo si ottiene un chandelier da installare nel vano scale oppure una vera e propria soluzione a colonna. All’interno della linea Noctambule sono presenti anche moduli dalle grandi performance come la testa a forma di cono e la cupola che riprendono in chiave innovativa la classica lampada a sospensione e la piantana.

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Sempre ispirata all’Oriente è la collezione Virtus di Manuel Vivian per Axolight. Al suo interno sono comprese solo lampade a sospensione di estrema eleganza, dalla forma sottile e allungata che ricorda un cilindro. Possono essere adottate singolarmente oppure in installazioni a cluster: in quest’ultimo caso l’impatto scenografico è veramente spettacolare. Si tratta di lampade completamente in alluminio dove il fascio luminoso led è regolabile e disponibile in tanti colori diversi.

L’originalità è alla base anche di Clessidre di MM Lampadari e di QuiQuoQua di Davide Groppi. La prima è una collezione disegnata da Matteo Zorzenoni composta da eleganti lampade modulari di impronta minimal. Infatti sono formate da una ciotola capovolta unita a un’altra rivolta verso l’alto con un tubo.

Invece la lampada a sospensione QuiQuoQua è applicata magneticamente a una parabola ed è dotata di batteria ricaricabile.

 

 

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