Fondo di garanzia prima casa 2017, istruzioni per l’uso

 

In base ai dati rilasciati dell’Omi relativi al terzo trimestre del 2016, si è registrato un aumento del 17,4% delle compravendite nel settore residenziale. Tuttavia, pure essendo la casa un bene primario, in Italia vi sono alcune categorie per cui accendere un mutuo risulta difficile. Per questo, nella legge di stabilità del 2017, oltre ad altri bonus, è presente il fondo di garanzia prima casa. Questo fondo è stato istituito per garantire alle categorie più “deboli” di poter acquistare casa ed in particolar modo si rivolge alle famiglie in difficoltà ed alle giovani coppie.

Chi può richiederlo?
Nello specifico, possono usufruire di tale agevolazioni i nuclei famigliari mono genitoriali con figli minori, giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico, soggetti che vivono in alloggi di proprietà degli istituti autonomi case popolari e le giovani coppie in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età. Grazie a questo Fondo, i richiedenti non dovranno fornire ulteriori garanzie personali come ipoteche o eventuali assicurazioni.

Come si accede?
Se non si ha un consulente di riferimento, ci si può rivolgere direttamente alla banca che aderisce all’iniziativa (l’elenco si trova sul sito del ministero dell’economia e delle finanze) e che fornirà la modulistica e me le informazioni necessarie per la corretta compilazione. In alternativa è possibile scaricare dal sito (link è qui) i documenti. L’importo massimo del mutuo è di 250mila euro, metà dei quali sono coperti dalle garanzie offerte dallo Stato.

Per quali immobili si può chiedere?
Il fondo riguarda le richieste relative alla casa principale e che non deve rientrare nelle categorie A1, A8 e A9 ovvero residenze di lusso. Inoltre, al momento della richiesta non si deve essere proprietari di nessun altro immobile ad uso abitativo, ad eccezione di lasciti in caso di morte e dati in comodato d’uso gratuito a fratelli o genitori.

Lascia un commento