In Lombardia bandi per la casa hitech a risparmio energetico

 

Abitare in una casa hi-tech è certamente un desiderio che aggrada molta gente: comodità, praticità, comfort. Il problema potrebbe essere rappresentato dal costo che il proprietario deve pagare per poter “aggiornare” la propria abitazione ad un livello tecnologico importante.
Tra le varie possibilità che il mercato offre, esiste quella di poter attingere a finanziamenti che possano favorire lo sviluppo di abitazioni “governate” dalla domotica e dalla tecnologia in generale, con il preciso scopo di migliorare la gestione energetica dell’ambiente abitativo.
La Regione Lombardia ha deliberato alcuni importanti investimenti che hanno come scopo il miglioramento della classe energetica delle case, oltre che dell’illuminazione e di altri aspetti che possano agevolare una miglior efficienza generale. A beneficiare di tali investimenti sono i comuni e i cittadini.
I comuni possono richiedere di usufruire del cosiddetto Bando Lumen della Regione Lombardia, il quale, già come suggerisce il nome, identifica un contributo atto al miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione e sei servizi tecnologici ad esso integrati. Alcune città sfruttano ad esempio i pannelli solari per poter dar luce ai lampioni che illuminano piazze e strade, oppure possono inserire nel lampione stesso delle celle wifi per la connessione internet, trasformando la zona in quelle che oggi sono chiamate Smart City, con postazioni di telecontrollo per l’aumento della sicurezza e per incrementare l’efficacia delle telecomunicazioni. Questo bando prevede la messa a disposizione di 20 milioni di euro. Il requisito principale per essere ammessi è la sensibile e tangibile riduzione dei costi di gestione e dei consumi energetici rispetto alla situazione precedente.
Il contributo che la Regione Lombardia offre a tali comuni è in percentuale del 30% a fondo perso a partire però da un minimo costo di progetto pari a mezzo milione di euro. Il limite massimo di presentazione è il 30 aprile 2017.
“Smart Living” è invece il programma di investimento (e quindi di contributo) che la Regione propone al fine di spingere e sostenere il comparto edile, favorendo proprio la costruzione di abitazioni ricche di tecnologia atta al miglioramento della classe energetica abitativa. In questo caso la cifra destinata è di 15 milioni di euro. L’edilizia è andata in crisi in ritardo rispetto ad altri settori e quindi sta ripartendo ora piuttosto lentamente: una spinta favorevole può certamente giungere da queste iniziative, sempre ben accolte. L’innovazione e le nuove tecnologie devono andare di pari passo con il rilancio dell’edilizia ed entrare a far parte dei progetti fin dai primi momenti.
Un grande vantaggio di tale bando di Regione Lombardia è che ammette contributi fino a 800 mila euro anche in forma aggregata: ciò significa che possono legarsi tra loro più aziende per poter raggiungere la cifra e ciascuna beneficiare in proporzione del contributo elargito. Il costo di progetto minimo deve essere pari ad almeno 200 mila euro: solo a partire da questa cifra è ammesso il contributo, il quale avverrà nella misura massima del 50% della spesa ammissibile complessivamente considerata.
La condizione primaria di ammissibilità deve coniugare il progetto con l’utilizzo applicativo delle tecnologie: una valutazione viene fatta anche alle imprese edili che richiedono il finanziamento, in quanto verranno “premiate” quelle che fanno dell’uso della tecnologia una particolare fonte di efficienza gestionale ed economica, promuovendo la sostenibilità ambientale.
Il bando “Smart Living” Regione Lombardia non prevede necessariamente progetti legati alla costruzione di nuovi edifici oppure di nuovi processi produttivi, ma contempla anche la possibilità di integrazione di progetti e processi già esistenti. L’integrazione della tecnologia con quanto già è attuato e disponibile viene premiata ugualmente se utile all’adeguamento migliorativo dei complessi abitativi, soprattutto in tema di riduzione rischio sismico e di riqualificazione energetica, comprendendo anche le soluzioni di domotica.
Il bando in questione è stato aperto il giorno 1 febbraio e andrà avanti fino a esaurimento fondo. Certamente si tratta di una possibilità interessante che può concretamente rilanciare il comparto industriale edile con tutto l’indotto e favorire, parallelamente, il settore privato, favorendo la ripresa del mercato immobiliare.

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