Incentivi fiscali prima casa

 

Il 2016 è l’anno giusto per chi ha deciso di acquistare la prima casa o di cambiare abitazione, grazie alle diverse misure messe in atto dalla nuova Legge di stabilità (Legge n. 208/ 2015) in vigore dal 1 gennaio 2016 allo scopo di incentivare l’industria immobiliare e favorire gli acquisti delle prime case. La legge ha infatti introdotto alcune modifiche che di fatto facilitano la possibilità di beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Acquistare casa da un’impresa costruttrice

In particolare, la nuova Legge dispone che, acquistando direttamente dall’impresa costruttrice un’abitazione in classe energetica A o B dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016, si ha diritto ad una detrazione del 50% dell’IVA, che sull’acquisto della prima casa ammonta al 4%, suddivisa in 10 quote annuali a partire dall’anno dell’acquisto. Ad esempio, sull’acquisto di un immobile del valore di 200.000 euro, con IVA al 4% (8.000 euro), l’incentivo è pari a metà del valore dell’iva, ovvero a 4.000 euro.

Acquistare casa da un immobiliare o da un privato

Se invece si acquista un immobile da un privato e non da un’impresa l’imposta di registro (la tassa applicata in alternativa all’IVA per gli acquisti dai privati) è dovuta nella percentuale del 2% (come introdotto dalla Legge di stabilità 2014 con Legge 27 dicembre 2013). Le imposte ipotecarie e catastali, che si aggiungono all’IVA o all’imposta di registro, sono invece fissate nella misura di 50 euro ciascuna.

Nuovo bonus per chi ha già una prima casa

Tra le novità più rilevanti introdotte dalla Legge di stabilità 2016 c’è la possibilità di usufruire nuovamente del bonus per chi ha già acquistato una prima casa a condizione che questa venga alienata entro un anno dal nuovo acquisto. La doppia titolarità è dunque riscattabile entro un anno dal secondo acquisto, per venire incontro ad un mercato in difficoltà. La misura introdotta dalla nota II-bis della Legge n. 208/2015 rappresenta una svolta rispetto alla vecchia normativa che fino al 31 dicembre 2015 permetteva l’acquisto di un immobile a chi avesse già usufruito delle agevolazioni solo in seguito alla vendita della prima casa acquistata con l’incentivo.

Le misure incentivanti, inclusa la doppia titolarità con riscatto entro 12 mesi, si applicano ad immobili non considerati di lusso, ossia che non appartengano alle categoria catastali A1, ovvero le abitazioni a carattere signorile, A8, ossia le ville, e A9, ovvero castelli, palazzi storici o dal valore artistico e culturale. Per godere dell’agevolazione sulla prima casa è inoltre necessario avere la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato, oppure trasferirla entro 18 mesi dall’atto di trasferimento della proprietà. Inoltre, per poter godere dell’agevolazione fiscale è necessario non possedere, neanche per una quota o in comunione col coniuge, altri immobili nello stesso Comune, anche se acquisiti tramite successione, donazione o qualsiasi altro atto di trasferimento della proprietà. Trascorso un anno dall’acquisto, sono inoltre esclusi dai bonus i proprietari di altro immobile sul territorio nazionale acquistati con incentivi.

Prima casa con contratto di leasing immobiliare

Un’ulteriore agevolazione fiscale è prevista a favore di privati che vogliano acquistare la prima casa con un contratto di leasing immobiliare, ovvero tramite l’acquisto o la commissione di un immobile ad un costruttore da parte di una banca o una società di leasing secondo le esigenze del privato. Quest’ultimo, tramite il pagamento di un canone mensile, potrà usufruire dell’abitazione per un certo periodo di tempo, al termine del quale potrà decidere liberamente se acquistarla o meno. La misura prevede che, in caso di acquisto dell’immobile come prima casa, la banca o l’intermediario finanziario eroghi un finanziamento del 100% del valore dell’immobile incluso il costo dell’arredamento, da riscattare al momento dell’eventuale acquisto tramite il pagamento del valore di mercato dell’immobile meno i canoni già versati.

Per gli under 35 con reddito inferiore ai 55.000 euro all’anno è prevista un’agevolazione del 19% sul canone mensile non oltre l’importo di 8 mila euro l’anno e, in caso di acquisto, una detrazione del 19% sul riscatto finale e non oltre i 20.000 euro. Per gli over 35 le detrazioni sono invece dimezzate: la detraibilità del canone di leasing e del riscatto sono dovute entrambe nella percentuale del 19% ma la prima non può superare i 4.000 euro all’anno, mentre la seconda non può superare il tetto massimo di 10.000 euro. Per i contratti di leasing l’imposta di registro sulla prima casa è ridotta all’1,5%. Infine, in caso di difficoltà economica del contribuente, il pagamento del canone può essere bloccato per 12 mesi una sola volta per tutta la durata del contratto.

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