Istat: ripresa del mercato immobiliare e crescita dei mutui

 

La ripresa del mercato immobiliare

Il mercato immobiliare italiano, nel primo trimestre del 2016, ha finalmente segnato una piccola ripresa che, seppur lenta, fa ben sperare nella fine del lungo trend negativo che nell’ultimo periodo ha messo in forte difficoltà questo settore e molti addetti ai lavori.

Da un’attenta analisi dei dati inerenti ai primi mesi dell’anno è emerso che l’Italia rispecchia fedelmente quanto sta succedendo nel resto dell’Europa, e se il cambiamento è ancora debole, arrivano comunque forti segnali di una costante ripresa in direzione positiva.

Il monitoraggio su centri urbani di dimensioni differenti ha evidenziato un maggior numero di compravendite di abitazioni in ambito privato, una riduzione dei tempi di intermediazione e una minor propensione dei proprietari ad accettare prezzi eccessivamente ribassati.

In questo momento è risultata determinante anche la crescita di qualche punto percentuale del segmento delle locazioni, che hanno ripreso vigore soprattutto ad opera della fascia dei giovani che si spostano per motivi di lavoro, di studio o per creare un nuovo nucleo abitativo indipendente o con una nuova famiglia specialmente con spostamenti nella direttrice che va da sud verso il centro-nord.

Questa fetta di mercato, con tendenza costantemente negativa già dal 2007, ha finalmente fatto registrare dati leggermente positivi, che pongono fine alla fase di declino sia in termini di contratti che in termini economici.

Anche se coloro che prediligono l’opzione dell’affitto è ancora molto alta, sempre più persone preferiscono stipulare affitti a canone concordato che implicano il legame di un contratto a lungo termine.

L’Istat conferma la crescita dei mutui immobiliari

Inoltre, la ripresa delle transazioni immobiliari è stata favorita da un atteggiamento positivo delle banche e degli istituti di credito che offrono condizioni più favorevoli per l’erogazione dei mutui, ed anche questo è un grosso segnale di fiducia per la ripresa del mercato immobiliare e dell’economia in generale.

La conferma di quanto detto arriva anche dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) che, nel diffondere l’inversione di tendenza dei dati delle compravendite immobiliari, sottolinea l’importanza della crescita del mercato dei mutui, direttamente riconducibile alla ripresa del mercato del mattone.

Sono del 28 aprile le analisi dell’Istat sulle transazioni del 2015: dal monitoraggio si evince che nello scorso anno le compravendite sono aumentate del 5,7%, mentre nel solo primo trimestre del 2016 l’aumento è del 6,5 % annuale e del 9,2 % nel trimestre su base annua, tutto confermato anche dai dati ufficiali dichiarati dalla Agenzia delle Entrate.

Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica, nel trimestre conclusivo del 2015, gli atti notarili per il trasferimento di immobili a titolo oneroso sono stai ben 183.786. Se si vuole entrare nello specifico di questo numero per capirne lo sviluppo, la quasi totalità delle convenzioni notarili ha avuto origine per abitazioni ed accessori ad uso privato (per la precisione 171.517 pari ad un più 10 %), mentre gli immobili ad uso economico, soprattutto per il segmento industriale e dei capannoni, continuano a registrare numeri negativi di circa un 2,5 % (solo 11.121 trasferimenti di unità).

Per quanto riguarda l’erogazione dei mutui, il gettito dei finanziamenti e delle altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche si parla di 100.428, cioè esattamente il 29,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una grande componente del centro sud.

Se si considera attentamente quanto rilevato dal 2015 si capisce perfettamente che, nonostante andamenti molto diversi tra le tipologie immobiliari, è stato l’anno di svolta per la ripresa del mercato immobiliare con numeri di transazioni preceduti solo dal segno + positivo.

Le cifre più alte riguardano le grandi città soprattutto del Nord-est e, a seguire, del Nord-ovest, delle isole e del centro-sud.

Sempre nel 2015 i mutui sono cresciuti del 23 % per un totale di 342.467 convenzioni di credito.

 

Lascia un commento