Obbligo termovalvole in condominio 2017

 

Non è una novità l’installazione delle termovalvole per il riscaldamento centralizzato, ma ormai l’obbligo di questo adempimento è arrivato all’ultimo appello se si vuole intervenire per tempo.

Anche la nostra agenzia vuole aiutare i propri clienti nella scelta degli immobili, ma non senza le giuste informazioni e le ultime novità, come per esempio quella dell’obbligo delle termovalvole in condominio dal 2017.

Obbligo termovalvole in condominio dal 2017

Per tutti i riscaldamenti centralizzati scatta l’obbligo delle termovalvole in condominio dal 2017, più precisamente dal 1° gennaio. Infatti, sarà proprio nell’imminente periodo estivo che dovranno essere eseguiti i lavori necessari per mettersi in regola.

Saranno coinvolti gli impianti termici con l’introduzione di nuove valvole e contabilizzatori. I lavori di adeguamento dovranno essere effettuati infatti con il riscaldamento non in funzione.

Questa tecnologia è già nota sul mercato e può tradursi in significativi risparmi sul riscaldamento. Infatti utilizzando le termovalvole si potrà calibrare la quantità di calore in relazione alle proprie esigenze, pagando di conseguenza il giusto consumo. Così, entro fine anno 2016 sarà necessario eseguire l’intervento come dice il Dlgs 102/2014, e seguendo la Direttiva 2012/27/UE, per tutti i condomini con riscaldamento centralizzato, salvo quelli che hanno certificati impedimenti.

Fase tecnica

L’obbligo delle termovalvole in condominio dal 2017, si esplica applicando ad ogni termosifone una valvola particolare che regola la circolazione dell’acqua calda nel radiatore, grazie anche alla testina termostatica che presenta vari valori in °C e che è in grado di programmare la temperatura.

I contabilizzatori invece servono per misurare i consumi del riscaldamento di ogni appartamento. Quindi, ogni unità immobiliare pagherà in relazione a quello che consuma applicando un parecchio apposito ad ogni termosifone o all’ingresso delle tubazioni di ogni unità abitativa.

L’installazione delle termovalvole e dei contabilizzatori non provocherà comunque nessun tipo di lavoro di muratura. Resta il fatto che l’obbligo delle termovalvole in condominio dal 2017 riguarderà impianti a distribuzione orizzontale o verticale. Per i primi le imprese che vendono il carburante dovranno installare i singoli contatori, per i secondi è possibile affidare il lavoro ad aziende diverse da quella di fornitura.

Costi e multe

Per ciò che riguarda le multe, queste sono dedicate a coloro che non rispettano i termini di legge dell’obbligo delle termovalvole in condominio dal 2017 e possono essere anche di grande entità, dai 500 ai 2500 Euro.

Se il contatore è unico perché la distribuzione è orizzontale, pagherà la multa l’azienda fornitrice, altrimenti sarà moltiplicata per tutti gli appartamenti dell’immobile con l’aggiunta di un’ammenda a carico del condominio. Di conseguenza, i controlli saranno effettuati dalle Regioni o Province, per questo adempimento che non scherza affatto. Se invece si parla di costi, questi possono essere diversificati in riferimento a quello che si sceglie di installare.

Esistono infatti tanti tipi di valvole termostatiche e cronotermostatiche, in grado di regolare la temperatura durante l’intera giornata. I ripartitori possono essere a trasmissione radio per comunicare ad una centralina sistemata all’interno dell’edificio quanto calore viene dato ad ogni termosifone; ma ne esistono anche altri con diverse tecnologie.

Generalizzando, si può presumere una spesa che varia dai 70/80 Euro ai 120 Euro a calorifero compreso l’adeguamento dell’impianto condominiale. Diventa facile quindi immaginare il costo totale di ogni singolo appartamento che abbia 4 o 5 termosifoni.

Ma questa non è una spesa una tantum così elevata se si pensa al notevole risparmio e alla possibilità della detrazione fiscale. Quindi, entro la fine di quest’anno il riscaldamento centralizzato dovrà essere adeguato all’obbligo delle termovalvole nei condomini, con il conseguente vantaggio di ridurre per sempre i costi del riscaldamento domestico anche del 20% o 30%. Il consiglio migliore quindi è quello di mettersi in regola per tempo, anche perché si traduce in un sicuro risparmio.

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