Rivoluzione ecosostenibile dell’edilizia e BIM

 

Ci troviamo in un’epoca in cui è diventato fondamentale mirare a un’edilizia eco-sostenibile, efficiente e che al tempo stesso garantisca sicurezza ai cittadini. Per perseguire tali obiettivi oggi possiamo sfruttare una grande risorsa: la tecnologia. L’evoluzione informatica ci ha portato, infatti, ad avere strumenti in grado di rivoluzionare il modo in cui si progettano e si costruiscono edifici e infrastrutture. Proprio in quest’ottica alcuni anni fa è stato ideato il BIM, di cui oggi si parla molto anche in Italia e che ben presto diverrà obbligatorio per certi tipi di opere architettoniche. Vediamo, allora, meglio di che cosa si tratta.

CHE COS’È IL BIM?

Il BIM (Building Information Modeling) è un modello in formato digitale che racchiude tutte le informazioni relative alle caratteristiche e funzionalità di un edificio e di ognuna delle sue componenti. Nello specifico, tale modello contiene tutti i dati e le indicazioni in merito alla geometria, la struttura, i materiali, gli impianti elettrici e idraulici, le caratteristiche termo-acustiche, la sicurezza, i progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria, arrivando sino all’eventuale futura demolizione. Ovviamente vengono inclusi tutti i costi per l’opera e ogni aspetto è progettato anche nell’ottica della prevenzione dei disagi causati da calamità naturali (come i terremoti o le alluvioni), sempre mirando al minor impatto ambientale possibile. Attraverso il BIM è, quindi, possibile concretamente conoscere il ciclo di vita di un edificio, i suoi costi e la sua eco-sostenibilità. L’Italia su questo fronte è piuttosto indietro rispetto ad altri paesi europei, basti pensare che nel Regno Unito già nei primi anni del 2000 sono state avviate le prime iniziative a riguardo, mentre in Finlandia i primi progetti pilota di BIM risalgono al 2001. Tuttavia con il Codice Appalti del 2016 si mira a favorire l’utilizzo degli strumenti elettronici nell’edilizia, tra cui proprio il BIM, che probabilmente diventerà obbligatorio per le opere pubbliche a partire dal 1° gennaio 2019.

I VANTAGGI DEL MODELLO BIM

Il BIM è un modello che si è voluto creare per unificare e ottimizzare la cooperazione tra progettisti, costruttori, pubblica amministrazione e proprietari, può quindi essere applicato in ogni campo: dall’architettura all’ingegneria, dall’idraulica all’elettricità, sino all’organizzazione degli spazi aziendali per le risorse umane. In questo modo si utilizza un approccio molto più strategico che semplifica ogni fase e rende più chiare tutte le operazioni. I benefici derivanti dall’utilizzo di tale metodologia digitale sono molteplici e interessano tutti gli attori della filiera, dai progettisti ai proprietari e la pubblica amministrazione. Anche le valutazioni ambientali, strutturali e in materia di sicurezza e risparmio energetico sono notevolmente agevolate e più trasparenti adoperando un sistema elettronico di questo tipo. Nell’ottica della sicurezza, infatti, il modello BIM è decisamente vantaggioso perchè permette di valutare la stabilità di un edificio e progettare opere di manutenzione e piani di emergenza adeguati. Ne guadagna l’ambiente perchè si migliora l’efficienza energetica e si ha un minor impatto inquinante, portando benefici anche all’utilizzatore finale perchè avrà un edificio più sicuro e confortevole. Inoltre, ci sono evidenti benefici anche da un punto di vista economico perchè si riduce il rischio di sprechi e i costi di manutenzione.

Lascia un commento