Storie di agenti: intervista ad Andrea Mazza, consulente dell’anno 2015

 

Cari amici di Tempocasa eccoci con la prima delle interviste esclusive ai nostri agenti immobiliari che vi racconteranno dall’interno cosa significa far parte della famiglia Tempocasa.

Partiamo con le parole di Andrea Mazza, consulente dell’anno 2015!

Qual è stato il suo percorso lavorativo in Tempocasa?

Il mio percorso in Tempocasa ha inizio nell’agosto 2008 nell’ufficio di Sesto San Giovanni /Rondinella. Appena trasferito dalla Calabria, ho iniziato questa attività senza pensare che un giorno questo sarebbe potuto diventare il mio lavoro definitivo; di certo da piccolo non sognavo di fare l’Agente Immobiliare!

Gli inizi sono stati molto difficili: lavoravo in un ufficio dove erano rimasti solo il Titolare Valerio Spadafora, il Responsabile Pietro Pittelo e la Coordinatrice Conny; inoltre non avevo nè conoscenza del territorio, nè esperienza nel settore. Ho certamente avuto la costanza di ascoltare i miei titolari e, nel giro di qualche mese, ho iniziato a conseguire qualche risultato di vendita, ma senza certezze per il futuro. L’anno successivo l’ufficio finalmente prendeva forma, con una squadra solida e affiatata e i risultati così iniziano ad arrivare.

La vera svolta però arriva nel 2010, quando arriviamo a raddoppiare il fatturato e posizionarci davanti all’ufficio di Repubblica. Il 2011 è l’anno in cui programmo veramente la mia crescita, ma per una serie di eventi esterni, decido subito dopo di lasciare Tempocasa per avventurarmi in un’attività alternativa con un parente, rivelatasi successivamente un vero flop. Nel periodo in cui ho lasciato Tempocasa, ho realmente capito cosa vuol dire fare questo lavoro, ma soprattutto quanto poco offre il mondo lavorativo al di fuori di questa realtà.

Cosi dopo il mio anno sabbatico, nel 2013 torno dal mio vecchio titolare chiedendo di essere riassunto; lui accetta, ma solo ad una condizione: mi propone di lavorare nell’ufficio che avevo aperto precedentemente a Lissone e, che di lì a poco, sarebbe stato chiuso, visti i deludenti risultati fino a quel momento.  Non ho esitato ad accettare e quindi rituffarmi in questa nuova avventura, con tutte le difficoltà del caso: nuovo territorio e nuovo titolare. La ripartenza è stata la mia fortuna; nel giro di qualche mese avevo ripreso nuovamente in mano la mia vita lavorativa grazie anche a Claudio Stochino, il titolare dell’ufficio, che mi ha trattato come un socio, lasciandomi ampia disponibilità; e infatti in pochi mesi l’ufficio riprende ad avere risultati.

Ma nonostante tutto non ero pienamente soddisfatto, volevo di più perchè mi ero accorto di aver perso tempo e perso delle occasioni, così dopo una deludente cena del bimestre (dove non ero nemmeno salito sul palco), ho chiesto al mio titolare cosa dovevo fare per bruciare le tappe. I suoi suggerimenti sono stati determinanti. Da lì è arrivato il 2014, l’anno che non dimenticherò: in primis, la nascita di mia figlia e poi perchè ho raggiunto tutti gli obbiettivi che mi ero prefissato.

Era tra i Suoi progetti conseguire un titolo così importante e significativo?

Assolutamente sì! Ho lavorato ogni giorno per raggiungere quel traguardo, ero super concentrato a fare tutte le attività, senza mai pensare all’orario o alle pause: doveva essere la mia rivincita.

Quali sono gli elementi che Le hanno permesso di raggiungere il traguardo più ambizioso, ovvero la nomina a Consulente dell’Anno Tempocasa?

Uno degli elementi fondamentali è stato quello di voler migliorare in tutto, nonostante l’esperienza già maturata; così ho rifatto tutti i corsi Tempocollege e ho cambiato il modo di vedere le cose, per esempio chi aveva maggiori risultati dei miei. Non ero più invidioso, ma curioso di capire e carpire i loro segreti professionali.

Avere una figlia è stata la motivazione in più nei momenti difficili e sicuramente anche la collaborazione e il confronto con i miei colleghi è stato un elemento importante. E poi mio fratello, non penso sarei riuscito a conseguire questi obiettivi senza il suo apporto.

Che importanza e che peso hanno i 3 parametri principali con cui Lei ha dovuto confrontarsi, ovvero le Vendite, gli Incarichi, i Mutui?

Sono stati fondamentali; ho capito che aumentare tutti questi elementi era il vero segreto per arrivare, quindi ho visto la zona, la gestione e la PiuMutuiCasa come il mezzo più semplice per aumentare i miei numeri; ricordo che vedevo la zona come la mia “coltivazione di banconote”; se non avessi dedicato anima e corpo a questa attività non avrei potuto mai arrivare ai miei risultati.

Lo stesso discorso vale per la gestione: incontrare i proprietari, risolvere le loro problematiche, soddisfare le loro esigenze diventava fondamentale per arrivare a chiudere un contratto. Inoltre la Piumutuicasa era il mezzo più semplice per tenere sotto controllo le mie vendite, era il mio vero partner.

E ora quali sono i suoi nuovi obiettivi?

Oggi sono impegnato nell’avviamento di un nuovo punto vendita a Legnano, in un’area dove Tempocasa non era presente, una zona nuova anche per me, ma sono convinto che anche li riuscirò a raggiungere i miei obbiettivi.

Poi non nascondo che ho molti progetti: voglio, nel giro di tre anni, aprire due punti vendita (di cui uno con mio fratello) e riuscire ad entrare a far parte della Tempocollege. Ma sono convinto che tutto questo potrò farlo solo applicando il metodo alla perfezione, non risparmiandomi mai e raggiungendo tutti gli obbiettivi che giornalmente mi pongo.

Lascia un commento