Il mercato immobiliare è in crescita

 

I numeri della ripresa del mercato immobiliare

La grande crisi che ha afflitto il settore immobiliare a partire dal 2007 sembra essere, ormai, acqua passata. È questo che si evince dai dati diffusi nella giornata del 15 maggio 2017 da parte dell’Agenzia delle Entrate, riguardanti proprio la ripresa del mercato immobiliare italiano. Il Rapporto Immobiliare Residenziale 2017 svolto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OBI) dell’Agenzia delle Entrate e da ABI (Associazione Bancaria Italiana) mostra, infatti, risultati molto positivi relativi al 2016 ed al primo trimestre dell’anno in corso. L’aumento delle compravendite è stato pari al +18,9% rispetto al 2015, con un totale di ben 543mila immobili acquistati.
Il valore complessivo di tali operazioni, invece, è stato di circa 89 miliardi di euro, rispetto ai 76 dell’anno precedente. Questo “boom”, in realtà, era già stato preannunciato dai dati inerenti al bienno 2014/2015. Proprio in quegli anni si erano registrati dei segnali di ripresa evidenti ed incoraggianti: un +3,5% nel 2014 ed un +6,5% nel 2015. Dopo un lungo periodo buio per il mercato immobiliare, causato dapprima dalla grave crisi mondiale dei mutui subprime del 2007 e seguita dall’incremento delle tassazioni sugli immobili da parte dei governi di Monti e di Letta, assistere a questa ripresa è indubbiamente rincuorante. Nonostante questi dati siano ancora al di sotto della media europea, riscontrare una ritrovata fiducia da parte degli investitori fa ben sperare per un più roseo futuro del mercato immobiliare italiano.

Dove, cosa e come si compra di più?

La regione dove si sono acquistati più immobili ad uso residenziale è stata la Lombardia, con un +21,4%, seguita dal Veneto e dalla Toscana. Il Molise, invece, con un +7,8% è la regione dove si è verificata una crescita minore. Tra le grandi città, invece, il podio spetta a Torino con un +26%, seguita da Genova, Bologna e Milano.
Parallelamente al numero delle vendite è aumentato anche il ricorso ai mutui ipotecari, che hanno registrato un incremento pari al +27,3%, risultando la metodologia di indebitamento preferita per via dei vantaggi a lungo termine, la riduzione dei tassi d’interesse e la quantità di capitale erogabile. Nel corso del 2016 sono state ben 246.182 le abitazioni acquistate in tal modo. La durata media di un mutuo per un immobile residenziale oggi è di circa 22,5 anni, mentre l’importo medio della rata è di 570 €. Inoltre, più della metà degli acquisti effettuati nel corso del 2016 (circa il 52%) è relativo alla prima casa, mentre è il trilocale la tipologia di abitazione più gettonata tra gli acquirenti, che la prediligono in zone semicentrali e centrali. Per quanto riguarda i nuovi contratti d’affitto, invece, il numero è rimasto pressoché invariato: +0,63%.

A chi affidarsi per la compravendita di un immobile

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