Tempocasa: storie di Champions League

 

Manca meno di un mese alla Tempocasa Champions League, manifestazione sportiva di straordinario successo, seconda solo al Congresso Internazionale Tempocasa.

Per questo abbiamo deciso di raccontarvi le storie di tutti i protagonisti di alcune delle più belle edizioni passate, per riscoprire in nostra compagnia i momenti salienti che hanno visto cimentarsi i nostri agenti nella città di Riccione, in appassionanti sfide di calcetto.

Tempocasa Champions League

Le prime tre edizioni di Champions League

Nella I edizione si sottolinea la vittoria della F.c. Piemonte sulla squadra delle Marche, una squadra arcigna che si è sempre ben piazzata in tutte le edizioni. Da evidenziare la figura del patron della squadra marchigiana, l’odierno codirettore Tempocollege,  Massimiliano Cifarelli e del capitano Gianni Amadio, il mattatore della squadra. Della F.c. Piemonte ricordiamo il mister Armillotta da Brandizzo, con i suoi schemi, ma soprattutto il presidente finanziatore Marcello Tiepido con lo stile che lo ha sempre contraddistinto. Fece arrivare il team piemontese presso il centro che ospitava la manifestazione sportiva in divisa sociale.

La II edizione si ricorda per la non partecipazione dell’F.c. Piemonte per iscrizione fuori termine. L’Atletico Brera di Pierluigi Gallucci vince la competizione con un dream team composto dallo stesso Pierluigi Gallucci e dal duo delle meraviglie, Cristian Carone e Valerio Vacca. Bomber del torneo un giovanissimo Marco Maestri da Olgiate Comasco.

Nella III edizione primeggia la Pro Evolution di Salvatore Crea. La partita clou del torneo si gioca in un radioso lunedì mattina d’aprile, tra la stessa Pro Evolution e la Real Puglia del presidente Giuseppe Mondelli, candidata naturale alla vittoria finale soprattutto per ciò che aveva fatto vedere nel torneo d’autunno e nella domenica precedente. Ma la notte è galeotta. Il team pugliese dopo aver trascorso la serata in un noto locale notturno della riviera si presenta al campo sottotono e un piccoletto, soprannominato il Miccoli della Martesana, ne fa un sol boccone. A questo punto per la Pro Evolution vincere la competizione è stata ordinaria amministrazione.

Tempocasa Champions League

Arriva l’Eurolega

La IV edizione vede oltre al torneo Champions anche il torneo Eurolega. Le fasi finali si svolgono in località Riva degli Etruschi. La Finale Champions è stata indimenticabile. Da una parte la sorpresa Tempobarca di Alex Polito. In formazione  Manuel Borella, un vero spettacolo vederlo giocare, il “gordo” Andrea Spata da Milano Greco, il giovanissimo atleta Adriano Fucs e un indimenticabile Antonio Amato. Dall’altra parte la Pro Evolution di Salvatore Crea. Magnifico in mezzo al campo alle 10 del mattino circondato dalla sua squadra che pendeva dalle sue labbra. Grande motivatore, spiegava il momento epocale che stavano attraversando.

“Ricordo ancora l’amara mistura preparata e ingurgitata da tutti i componenti del team. Dal risultato parziale del I tempo, Tempobarca – Pro Evolution 6 – 0. La squadra imballata dal sole che picchiava a martello. Ma nel secondo tempo la mistura “miracolosa” inizia a fare effetto e solo il fischio finale dell’arbitro determina la sconfitta della Pro Evolution. Tempobarca – Pro Evolution 7 – 6 risultato finale”.

Nella prima finale di Eurolega, derby dell’Emilia, oltre che familiare, tra l’Atletico Modena di Cristian Mola e il Real Modena di Ivan Mola, finisce 3 – 2 per l’Atletico, con il papà Antonio che non sapeva chi tifare.

Il magnifico Palermo United

Nella V edizione ricordiamo il “Goal Fantasma”. Torneo d’autunno tra l’lnternazionale Ks e l’Atletico Modena. In una concitata azione di gioco il playmaker Emidio Calvarese calcia una sciabolata sporca che viene istintivamente parata sulla linea dal portiere avversario. Sugli spalti e in campo tutti vedono che la palla non ha oltrepassato la linea. Ma, colpo di scena: l’arbitro convalida. Tutto il Modena, panchina compresa e papà Mola in testa, si avventarono furiosi verso il povero Calva chiedendo se fosse gol, quest’ultimo giurò e spergiurò che la palla era entrata. A tal dichiarazione, gli venne tolto il saluto per circa 6 mesi e, cosa più grave in Emilia, ci fu una forte contrazione del fatturato Ks.

Nella VI edizione si ricordano due indimenticabili partite: Internazionale Ks e Atletico Brera, dove il match winner è stato il portiere  semi-sconosciuto, Salvatore Messina, oggi stimato presidente della FCT, che in quella giornata le para tutte e viene soprannominato il “Miracolato”. La seconda partita è la sfida finale tra il Palermo United e lo stesso Atletico Brera. Nell’occasione Messina non ne para neanche una e il match finisce 11 – 5 per il Palermo United che inizia la cavalcata del suo personale triplete.

Nella VII e VIII edizione l’invincibile Palermo United vince tutti i trofei in palio, tanto che il patron della squadra, Daniele Palermo, per la IX edizione scioglie la squadra per superiorità manifesta.

Le novità della IX edizione

Dal 2015 la manifestazione è presieduta da un nuovo Consiglio FCT così composto:

  • Presidente Salvatore Messina: cuore pulsante del torneo che riversa nel ruolo una passione fuori dal comune.
  • Consiglieri: Antonio Autopiano, moto perpetuo e perfezionista, porta in dote alla Champions anche una travolgente carica di simpatia, in grado di sdrammatizzare i momenti più duri, Marco Sandip Borghi, il simbolo dell’efficienza organizzativa, Andrea Soffiati, elemento prezioso e perno della FCT, Marco Colombo, grande organizzatore ed elemento insostituibile della FCT, Roberto Bresciani, braccio destro del Presidente e Paolo Di Rocco che contribuisce a far apparire inezie i problemi gestionali che una manifestazione così complessa presenta in continuazione.

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