Benvenuti Global Manager

 

L’euforia della Convention Tempocasa di fine marzo ha travolto uno dei momenti più istituzionali dei festeggiamenti: la nomina di due nuovi global manager della rete. Chi sono?

Il torinese Marcello Tiepido, alla guida dell’azienda in Piemonte e Liguria, e il milanese Alex Ferretti, capitano del maxi team che gestisce una buona fetta della città della Madunina e parte della provincia.

Sono infatti loro che d’ora in avanti affiancheranno Daniele Palermo, il primissimo a essere eletto l’anno scorso in un ruolo così importante. Sul palco l’emozione per entrambi è stata fortissima: stringendo forte la targa con cui sono stati insigniti del titolo, non hanno trattenuto le lacrime di gioia, ringraziando a turno le persone con cui lavorano fianco a fianco ogni giorno.

Ma chi è il global manager e cosa significa indossarne i panni? A spiegarcelo è proprio Palermo. “Il global manager è chi, all’interno del nostro Gruppo, gestisce almeno quaranta punti vendita. Con lui lavorano un top manager e al tre figure manageriali, che lo aiutano nel coordinamento degli uffici”, elenca.

Non solo però: “Questa figura non si occupa esclusivamente della propria area. Svolge anche una serie di attività per la società, scelte e affidategli in base alle sue peculiarità.

Basti pensare, ad esempio, alla conduzione di riunioni importanti come quelle dei top, degli area e dei junior manager”, prosegue. L'”investitura non è tuttavia un puro dato numerico: il global viene individuato dai Presidenti in persone a fronte della abilità acquisite negli anni.

“È la carica più importante dopo le tre presidenziali. Il suo compito primario è impegnarsi a 360 gradi per far passare tutti i concetti aziendali, come il metodo operativo e il nostro know how. In altre parole, deve scendere in campo per far conoscere a ogni affiliato come si opera in Tempocasa e come si può avere successo usando gli strumenti che Tempocasa stessa fornisce”, precisa.

Abbracciati i nuovi compagni di viaggio, ora l’augurio da parte di Palermo è uno: “Ci sono molte persone che aspirano a un riconoscimento così importante e auguro loro di raggiungerlo.

I sacrifici sono innegabili, eppure tanti dei nostri uomini possono farcela. I risultati raggiunti in questi anni dimostrano che siamo pieni di ‘gioiellini’ su cui fare affidamento”.

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