Bonus Casa 2020: ecco le agevolazioni da conoscere

 

L’anno nuovo è da poco iniziato. E con lui la prospettiva di dare una svolta alle nostre vite con un nuovo elenco di buoni propositi. Soprattutto se quello appena giunto al capolinea non è andato come si sperava, entra in gioco la voglia di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro su vari aspetti della propria vita, a partire dalle piccole cose per poi puntare sempre più in alto.
La palestra dopo le abbuffate natalizie, la voglia di sentirsi più buoni 365 giorni l’anno e di avere successo nel lavoro. Fino a darsi da fare per realizzare il sogno di acquistare una nuova casa o, perché no, intervenire sul proprio immobile per renderlo ancora più gradevole e maggiormente fruibile.
Beh, se questo è il tuo caso, sappi che il Governo – con l’ultima Legge di Bilancio 2020 – ha varato una serie di interessanti opportunità fiscali. Tanto per iniziare la Legge di Bilancio ha confermato nelle loro entità i tre bonus che riscuotono da anni un grande successo e che hanno probabilmente dato un contributo decisivo alla sopravvivenza di molte imprese installatrici e produttrici: Ristrutturazione edilizia, Ecobonus, arredi ed Elettrodomestici. Rimangono in vigore anche il Sisma bonus e il Bonus Verde. Colpo di spugna invece sulla possibilità di ottenere lo sconto in fattura al posto della detrazione per l’Ecobonus, che sarà quindi detraibile in dieci anni.

Ma vediamo tutte le agevolazioni nel dettaglio.

Bonus ristrutturazione e Bonus mobili

La Legge di bilancio ha concesso un nuovo anno di vita a una delle agevolazioni di maggior appeal per i contribuenti intenzionati a effettuare lavori in casa: il Bonus Ristrutturazione. Un bonus che dà accesso al 50% di detrazione Irpef per le spese sostenute – fino a un massimo di 96 mila euro e su un imponibile pari al 25% del valore di acquisto (iva compresa) – in caso di interventi di ristrutturazione.

Più nel dettaglio, sono agevolati tutti i lavori appartenenti alla categoria urbanistica della manutenzione straordinaria o superiore. Rientrano inoltre nel bonus anche tutte le spese finalizzate alla messa in sicurezza, al cablaggio dell’immobile, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla sostituzione degli infissi.

ESEMPIO
Un contribuente acquista un’abitazione nel 2019 al prezzo di 200.000 euro.
Il costo forfetario di ristrutturazione (25% di 200.000 euro) è di 50.000 euro.
La detrazione (50% di 50.000 euro) è pari a 25.000 euro.

La Legge Bilancio 2020 ha inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2020 anche il Bonus mobili ed elettrodomestici senza cambiamenti. Questo significa che per tutto l’anno sarà ancora possibile acquistare gli arredi con la detrazione fiscale in 10 rate annuali del 50%, a fronte di interventi di ristrutturazione iniziati nel 2019 o che partiranno nel 2020.

Ecobonus e Bonus Caldaia

Nonostante l’incertezza iniziale, alla fine l’Ecobonus è stato prorogato senza tagli. La Legge di bilancio ha infatti confermato la detrazione Irpef del 65% per i lavori di riqualificazione energetica effettuati sul proprio immobile anche per il 2020. Ma non solo. Con un vantaggio fiscale massimo di 100mila euro (che si ottiene su una spesa di 153.846 euro), il bonus può arrivare fino al 75% in caso di interventi effettuati in ambito condominiale.

Gli interventi che consentono di accedere a questo sconto sono:

  • operazioni di miglioramento dell’involucro;
  • installazione di pannelli solari;
  • lavori di coibentazione.

Un discorso a parte va doverosamente fatto per le caldaie. Secondo quanto stabilito dalla normativa chi effettua interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale può ottenere uno sconto del 65%, a patto che oltre installazione di caldaie a condensazione di classe A+ preveda anche sistemi di termoregolazioni evoluti (appartenenti alle classi V, VI oppure VIII) o impianti dotati di apparecchi ibridi. Senza questi sistemi lo sconto scende al 50%, a patto che la caldaia sia comunque di classe A. Le classi B e inferiori non danno infatti diritto ad alcun bonus.

Dal 2020 non si potrà però più chiedere lo sconto in fattura per chi effettua lavori agevolabili con l’Ecobonus. Dal prossimo anno quindi la detrazione dovrà quindi essere suddivisa in dieci quote annuali di pari importo.

Sisma bonus

Il Sisma Bonus consiste in una detrazione d’imposta (Irpef o Ires) concessa sia ai privati (persone fisiche, imprenditori individuali, professionisti) che alle società per interventi anti sismici realizzati su immobili di tipo abitativo (anche seconda casa) o su quelli utilizzati per le attività produttive, situati nelle zone sismiche 1,2,3.

Quanto alla detrazione, il sisma bonus passa da uno sconto Irpef del 70%, se i lavori portano al miglioramento di una classe sismica dell’edificio, a un 75% se le classi guadagnate sono due. Se poi gli interventi riguardano le parti comuni dei condomini il bonus sale di 10 punti, passando quindi all’80%, nel caso di una classe guadagnata, e all’85% in caso di miglioramento di due classi. La cifra massima su cui applicare la detrazione è 96mila euro (136mila in caso di lavori in condominio).

Come se non bastasse, a rendere ancora più vantaggioso il bonus c’è il fatto che la detrazione Irpef – a differenza da quelli precedenti – viene spalmata su cinque anni e non su dieci.

Bonus Facciate

È la novità più attesa del 2020. Si tratta di un nuovo super bonus che andrà a sostenere chi effettua interventi di rifacimento degli esterni dei palazzi con sconti che sfiorano il 90%, senza tetti di spesa.

La nuova detrazione fiscale riguarderà però esclusivamente gli immobili ubicati nelle zone urbane, dal centro storico alle periferie, purché si tratti di zone ampiamente edificate. Nessuna agevolazione, invece, è prevista per le villette isolate o per i comprensori costruiti nei terreni ex agricoli poi lottizzati. L’obbiettivo della norma è infatti quello di andare a migliorare il decoro urbano e architettonico degli edifici. Chi ha scelto di vivere isolato in campagna non potrà, perciò, usufruire di questa nuova agevolazione ma dovrà “accontentarsi” della detrazione del 50% per la stessa tipologia di lavori.

Quanto agli interventi che danno diritto al superbonus, sono ammessi solo quelli che riguardano la pulizia e la pittura delle strutture opache della facciata (quindi le mura), i balconi e gli elementi architettonici quali ornamenti e fregi. Questo significa che non si potrà ad esempio approfittare dello sconto fiscale maggiorato per interventi sulle grondaie, per l’eliminazione delle antenne private e la realizzazione del relativo impianto centralizzato o per cambiare portone e cancelli.

Bonus Verde

Anche nel 2020 potrà essere detratto il 36% delle spese documentate per la sistemazione del verde, fino a un massimo di 5mila euro per ogni unità immobiliare. Lo sconto, nello specifico, è dedicato alla sistemazione del verde “di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni”. Quindi, soprattutto terrazzi, balconi, giardini condominiali. Ma anche giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

All’agevolazione può accedere chi possiede o detiene l’immobile oggetto degli interventi. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili, come bonifici o pagamenti con carte di credito e bancomat. Il bonus vale anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, per un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare. In questo caso ha diritto alla detrazione il singolo condomino per la quota che lo riguarda, purché abbia realmente versato i soldi del pagamento entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.