Cambio di residenza, tutto quello che occorre sapere

 

Avete appena traslocato in una nuova casa e adesso dovete pensare al cambio di residenza. Sicuramente va fatto; ma quanto tempo si ha per farlo? Le situazioni sono molte e diverse tra loro, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul cambio di residenza e su tutto quello che c’è da sapere.

Residenza: cos’è e a cosa da diritto

Per la legge, la residenza è il posto nel quale una persona vive a tutti gli effetti, è una condizione di fatto, ad essa si collegano una sequenza di effetti che regolamentano il legame che ogni individuo ha con il proprio territorio. Il trasferimento va richiesto all’ufficio Anagrafe del comune dove si va ad abitare e prende il nome di “residenza anagrafica” che può essere modificata o trasferita in qualsiasi momento. Questo passaggio avviene tramite una doppia documentazione, il comune dove si ha intenzione di stabilire la dimora abituale, e il comune che viene lasciato fanno entrambi una dichiarazione che consente di entrare a far parte a tutti gli effetti della popolazione del nuovo Comune e da diritto al rilascio del certificato anagrafico e l’accesso al servizio demografico. Con la residenza si ottengono una serie di agevolazioni:
– iscrizione alle liste elettorali del Comune;
– richiesta del medico di base;
– documentazione da esporre per il matrimonio;
– ricezione di una raccomandata o di un atto giudiziario;
– accesso al servizio demografico comunale;
– diritto a ricevere certificati e documenti.

Residenza e domicilio: quali differenze

L’articolo 43 del codice civile, dice che per residenza si intende quel luogo dove un individuo abita in modo stabile, da non confondere con il domicilio, o dimora, che invece è quel luogo dove un individuo stabilisce la sede per affari o interessi e che può essere diverso dal luogo di residenza. Solitamente residenza e domicilio coincidono, anche se si può richiedere il domicilio in un altro comune per affari o altro. Per la richiesta è essenziale che:
– ci sia una determinata stabilità nel luogo in cui la si richiede;
– si voglia stabilire in quel preciso luogo la sede dei propri affari o interessi.
Giusto per fare un esempio; se siete residenti a Bologna ma avete trovato lavoro a Genova potete richiedere il domicilio per motivi di lavoro.

Richiesta di residenza

Le regole di base per la richiesta di residenza non cambiano se andiamo in una casa in affitto o di proprietà, va sempre presentata una domanda all’ufficio Anagrafe. Questa operazione può essere eseguita da cittadini maggiorenni e in possesso di un documento di identità in corso di validità. Come si presenta la domanda di cambio di residenza? Entro 20 giorni dal trasferimento bisogna presentare istanza che attesti la variazione della residenza, ci si può recare direttamente nell’ufficio comunale di competenza, oppure può essere effettuata a mezzo raccomandata o via telematica.

Come comportarsi se si va in un immobile di proprietà o in affitto

Se avete acquistato casa e volete usarla come abitazione principale, sappiate che per poter fare richiesta delle agevolazioni fiscali sulla prima casa è obbligatorio che siate residenti nel comune in cui si trova l’immobile in questione. Per legge la richiesta di residenza, in questo caso, deve essere fatta entro e non oltre 18 mesi dal rogito. Se non potete recarvi personalmente presso gli uffici comunali, e volete inoltrare la richiesta attraverso raccomandata, fax o e-mail, ecco cosa dovete fare:
– sottoscrizione con firma digitale;
– identificazione del sistema digitale, da fare con l’utilizzo della “carta nazionale dei servizi”
– l’invio della documentazione andrà fatto tramite PEC del richiedente, copia della documentazione firmata andrà invece spedita con posta elettronica non certificata.
Entro due giorni lavorativi dalla presentazione della documentazione, l’ufficio Anagrafe, effettuerà l’iscrizione. La legge prevede che vengano effettuai dei controlli da parte di personale autorizzato, che verificherà l’abitabilità della casa. Questo controllo deve avvenire entro 45 giorni dalla richiesta, e saranno segnalate eventuali irregolarità agli uffici di competenza.

Se invece ci si trasferisce in una casa diversa ma in affitto, non vi è alcun obbligo di trasferimento della residenza nella nuova abitazione, stessa cosa vale anche per i proprietari dell’immobile in questione, che non sono tenuti a spostare la residenza anagrafica in caso di locazione dello stesso.

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