Insieme ad AIL per combattere i tumori del sangue

 

Le loro storie si sono intrecciate all’inizio dell’anno e oggi, dopo i primi mesi di questa generosa collaborazione, non hanno alcuna intenzione di lasciarsi andare. Perché insieme si può fare molto, anzi moltissimo.
Lo sanno bene Tempocasa e AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Da gennaio il destino della nostra azienda (che nel 2017 aveva già sostenuto un primo progetto benefico a favore dei bambini dell’Uganda) ha incrociato quello di AIL per tagliare un traguardo importante: aiutare l’associazione nella lotta contro i tumori del sangue.
Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo prima di tutto chi è AIL. Nata quasi cinquant’anni fa, da quell’esatto momento si è impegnata, con le sue 81 sezioni provinciali e i 15.000 volontari sul territorio nazionale, ad assistere i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del percorso della malattia per migliorare la loro qualità di vita. L’idea di contribuire alla causa ha preso piede nella nostra rete grazie al top manager romano Paolo Ciaffi. Dopo aver conosciuto la sezione de L’Aquila (presieduta da Alba Agostinelli), è stato lui che ha messo sul piatto un’ipotesi concreta: raccogliere fondi per sostenere i servizi di cure domiciliari, la più ambiziosa attività di assistenza targata AIL. “Si tratta di un servizio fondamentale per ogni paziente e in particolare per chi vive lontano dalle strutture ospedaliere”, spiega.
“Il calore dei propri cari, la familiarità con i propri oggetti, le abitudini e gli ambienti diventano un grande sollievo per chi è affetto da un tumore del sangue, che richiede cure lunghe e impegnative. Per questo offriamo le cure domiciliari, attive in 43 province per più di 2.600 persone ogni anno, con l’obiettivo di portare a casa del malato équipe multi-professionali composte da medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali. Essere curati a casa migliora la qualità della vita di pazienti e famigliari, aiutandoli ad affrontare al meglio il percorso della malattia. Le cure a casa sono preziose per chi le riceve, le rispettive famiglie ma anche per il sistema sanitario nazionale, che in questo modo abbatte i costi. È un vantaggio per tutti”, aggiunge il professor Sergio Amadori, vicepresidente nazionale AIL.
Dalla carta alla realtà il passo è stato piuttosto breve e, con l’arrivo del nuovo anno, la collaborazione è diventata attiva al 100 per cento. Ad occuparsi di metterla nero su bianco è stato il direttore Tempo Quality, Valerio Vacca. Così la prima iniziativa, grazie a cui la donazione numero uno è andata a buon fine, è stata la distribuzione di oltre 2.100 uova di Pasqua con il bollino personalizzato “Tempocasa per AIL”. Contestualmente sono stati prodotti gli screen cleanerTempocasa per AIL”, i cosiddetti pulisci-schermo per cellulare: per ogni pezzo un’altra donazione finirà dritta a sostenere i servizi di cure domiciliari. Infine, la generosità degli affiliati biancoverdi e dei loro clienti non è venuta a mancare neppure con le donazioni spontanee.
Oggi si va avanti su questa strada, più forti e uniti che mai. Se anche tu vuoi contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti ematologici fai una donazione alle seguenti coordinate:

Beneficiario: AIL Onlus
Codice Iban: IT43K0200803284000400543111

Nel frattempo segna in agenda la data del 21 giugno: la Giornata nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma, un importante momento per riflettere su un tema così delicato e sui progressi della ricerca scientifica e delle cure terapeutiche.

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