Dopo il lockdown tutti pazzi per le case con giardino

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Aumentano richieste casa con giardino

Ormai è ufficiale: la quarantena di questi ultimi due mesi e mezzo ha cambiato le abitudini degli italiani anche sul fronte immobiliare. La clausura forzata tra le quattro mura domestiche ha spinto migliaia di persone alla ricerca di case più grandi, con tanto di giardino e/o piscina, i cosiddetti spazi esterni di “sfogo”.

Dall’inizio di marzo il comparto del Real Estate ha infatti registrato un considerevole aumento di richieste per questa tipologia di immobili. Una tendenza, questa, che è stata sottolineata dagli approfondimenti dedicati da quotidiani nazionali del calibro del Corriere della Sera e de La Stampa. Analizziamo allora il quadro più da vicino.

Come sono cambiate le abitudini degli italiani

Il lockdown ha trasformato radicalmente la destinazione d’uso di spazi e ambienti di casa, dando loro una connotazione tutta nuova.

Complice lo smart working – pressoché obbligatorio durante la chiusura di uffici e aziende – in mancanza di stanze adibite a studio, sono stati camere, scampoli di soggiorno e persino cucine a essere riconvertiti in “uffici da remoto”. Da cui tutti noi abbiamo partecipato a riunioni, call conference e, semplicemente, abbiamo svolto le nostre attività quotidiane.

Non solo. Se da un lato i tavoli del soggiorno sono diventati vere e proprie scrivanie da ufficio, dall’altra divani e tappeti si sono trasformati in succursali di asili nido, spazi gioco e aree cani, dove dar sfogo al desiderio di divertimento di figli e animali domestici. Rivelandosi un’occasione per trascorrere più tempo con la propria famiglia, anche al di fuori degli orari canonici che fino a qualche mese fa scandivano le nostre giornate.

Settimana dopo settimana, però, questa nuova routine ha iniziato a pesare a molti. Tra gatti che zampettano sulla tastiera, bimbi impegnati a mettere a soqquadro casa e genitori divisi tra lavoro, educazione dei figli e le solite faccende domestiche, le difficoltà non sono mancate. Condite dalla mancanza totale dell’aiuto di nonni e babysitter, a loro volta bloccati dalla pandemia. E, così, il senso di claustrofobia si è fatto strada non solo tra gli adulti, ma anche e soprattutto tra i più piccoli, che più hanno sentito la mancanza di gioco e attività all’aria aperta. La frustrazione per la reclusione forzata ha fatto il resto.

Ed eccoci al punto: non tutti gli italiani – anzi, a dire il vero ben pochi – hanno a disposizione spazi esterni oltre al balconcino di servizio o a un terrazzo più o meno ampio. E mai come nei due mesi di lockdown questa esigenza è stata percepita come primaria. Il giardino è quel luogo dove allestire giochi i bambini, dove divertirsi con il proprio cane e, ancora, dove rilassarsi alla fine di una lunga giornata di lavoro. È il luogo che, soprattutto durante la bella stagione, moltiplica la vivibilità e la fruibilità della casa regalando svago e, allo stesso tempo, un ambiente più tranquillo in cui praticare lo smart working. Anche perché l’emergenza Covid ha reso il lavoro da casa un’abitudine che molte imprese e realtà professionali non abbandoneranno a breve o, in alcuni casi, mai.

La soluzione? “Cambio casa, ma solo con giardino”

Le nostre abitudini e le nostre case, insomma, sono state rivoltate come calzini e gli italiani non hanno perso tempo per cercare una soluzione che potesse unire serenità domestica e produttività lavorativa. Ecco così spiegato l’aumento esponenziale di richieste per abitazioni dotate di spazi esterni da adattare a mini parco-giochi (con tanto di casette, altalene e scivoli), oppure a veri e propri solarium con sdraio e gazebo per merende e aperitivi. O, ancora, per i più fortunati in località balneari alternative, rese possibili da piscine e spiagge più o meno improvvisate. In effetti, non conoscendo ancora il destino delle nostre vacanze, molti italiani potrebbero decidere di preferire comode soluzioni fatte letteralmente in casa a costose e faticose trasferte in mete diventate – per il momento – difficilmente raggiungibili. Se non addirittura compiere il passo a lungo sognato: comprare una seconda casa in una località di mare o di montagna. A patto però che, persino in questo caso, non manchino ampi spazi esterni, anche a costo di sacrificare qualche metro quadro di interno.

Piscina, mon Amour

Come riportato da corriere.it le ricerche degli italiani danno priorità alle abitazioni con piscina: a Palermo, per esempio, sono state richieste sei volte in più rispetto al passato, mentre a Santa Margherita Ligure – capofila della costiera ligure – la crescita dell’interesse è stata di ben 43 volte in soltanto due settimane. Non da meno sono state Forte dei Marmi (aumento del 200%) e la costiera livornese (richiesta di 12 volte superiore rispetto all’inizio del lockdown).

Se la piscina è il requisito più ambito, il giardino la segue a ruota: in Veneto, Campania e Lazio le ricerche sono raddoppiate, con Jesolo testa di ponte in forza del suo +209%.

I numeri parlano chiaro: nel Belpaese c’è voglia di tornare a uscire ma, al contempo, è forte la responsabilità che induce a farlo nel modo più sicuro possibile. Dove allora, se non a casa propria?

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