Dipartimento HR: «Il 2021 sarà l’anno del consolidamento e della qualità»

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Dipartimento HR 2021

Nato nel 2018 con il preciso obiettivo di rafforzare e incrementare il business e la rete Tempocasa, il Dipartimento di risorse umane nel corso di questi due anni è cresciuto e si è notevolmente ampliato. Ma, come afferma decisa l’HR manager biancoverde, Francesca Ravasi, «ancora non basta. Il 2021 sarà l’anno decisivo e i prossimi dodici mesi saranno improntati al consolidamento e alla qualità, con uno sguardo strategico e innovativo verso il futuro».

Da dove partirà il team? «Il focus – spiega Ravasi – sarà la carriera dei nostri ragazzi con un chiaro obiettivo: quello di portare tutti i collaboratori della rete Tempocasa a ottenere il patentino di agente immobiliare. Non solo. Introdurremo report sempre più dettagliati per valutare l’operato di ogni singola figura. Si tratterà di vere e proprie analisi dei loro punti di forza e delle loro aree di miglioramento. Alla base di questo c’è la precisa volontà di fornire un adeguato supporto alla squadra manageriale e ai titolari biancoverdi e di aiutarli a ottenere prestazioni sempre migliori dai loro team».

A questo si aggiunge l’intenzione di creare e sviluppare attività mirate per coinvolgere gli oltre 2800 collaboratori e migliorare, più in generale, il benessere in azienda. In questo senso – come precisa l’HR manager – «diventa di primaria importanza una comunicazione chiara e trasparente. La comunicazione è uno dei pilastri fondamentali di ogni impresa che funziona. Per questo motivo, in collaborazione con Tempo Quality (il reparto di comunicazione e makerting di Gruppo Tempocasa, ndr) abbiamo pensato di uscire ogni mese con due articoli in cui andremo a raccontare quelli che sono i valori e le informazioni aziendali in modo chiaro, diretto ed efficace. Ma non è tutto. Sempre in quest’ottica, abbiamo anche ideato un format per una serie di interventi e conferenze che terremo – appena ce ne sarà l’occasione – nelle scuole superiori del Paese. L’obiettivo? Presentare la nostra realtà ai futuri candidati e introdurli al mondo del lavoro».

E se la comunicazione è “tutto”, lo è altrettanto il tempismo. «Ogni cosa arriva al suo tempo, bisogna essere consapevoli che alcuni cambiamenti non sono immediati. Siamo pronti a rimboccarci le maniche e lavoreremo in modo coeso per realizzare tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. Con la consapevolezza, però, che – come ci ha insegnato il 2020 – ci sono cose che possiamo controllare e cose su cui possiamo agire, altre invece su cui non è possibile farlo. Ma è proprio da queste che dobbiamo trarre il nostro meglio».

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