Diventare imprenditori. Quanto dipende dall’azienda?

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Diventare imprenditori. Quanto dipende dall’azienda?

Imprenditori si nasce o si diventa? Ma soprattutto, qual è l’x factor quando si parla di imprenditorialità?
Sono queste le domande da cui è partito l’ultimo studio firmato dal Dipartimento risorse umane di Gruppo Tempocasa. Uno studio che ha visto protagonisti gli imprenditori (e il loro percorso di crescita) della nostra rete.
Non ti facciamo aspettare fino alla fine di questo articolo per darti la prima risposta: sì, imprenditori si può diventare. Ovviamente, però, ci sono due condizioni alla base: da una parte la predisposizione a imparare e crescere del singolo, dall’altra le reali e concrete possibilità offerte dal contesto in cui si lavora. Be’, in Tempocasa la seconda condizione è una garanzia. E non siamo noi a raccontarcelo. Sono i nostri stessi affiliati che lo confermano. Le risposte che hanno dato al sondaggio non lasciano dubbi.
Vediamole più da vicino.

Se è vero che avere focus, determinazione e passione per una buona parte del franchising biancoverde è quello che a conti fatti fa la differenza, avere un’azienda e una struttura alle spalle (come abbiamo appena detto) non è da meno.
Sì, perché fatto salvo che non esiste una sola strada per diventare imprenditori, il Gruppo garantisce una serie di possibilità ai suoi giovani collaboratori per poter investire sul futuro. Grazie a un percorso di crescita strutturato, il consulente immobiliare Tempocasa può diventare un imprenditore. E così, nel momento in cui decide di aprire la propria agenzia, si afferma come professionista con competenze specifiche e riconosciute a 360 gradi.
Ma quando, all’interno della rete, si diventa imprenditori? Sempre secondo il sondaggio, il 43% degli intervistati ha tagliato il traguardo tra i 23 e i 26 anni. Un dato che dimostra quanto la nostra azienda sia “a misura” di giovani. Certo, aprire un ufficio è un processo complesso e sfidante. Tanto che il 64,6% dei titolari ha spiegato che una delle prove più dure è stata la creazione e la formazione di una squadra di validi collaboratori, il 36,9% ha riscontrato difficoltà con le iniziali disponibilità economiche, mentre il 29,4% ha raccontato che una delle sfide più impegnative è stata trasferire il processo di produzione aziendale all’interno dell’ufficio.

L’abbiamo detto: passare da consulente a titolare non è un passo semplice. Cosa fa la differenza? Per il 33,7% la passione per il lavoro e una forte determinazione. Per un altro 27,4% un ruolo determinante l’hanno ricoperto le persone di fiducia al proprio fianco, che hanno reso meno complicata la scelta di diventare imprenditori. Al punto che, stando al campione intervista, il 74,2% diventa titolare di un punto vendita biancoverde entro cinque anni dall’ingresso in azienda, e per il 29,7% di questi il traguardo viene tagliato addirittura entro il biennio.
Un risultato significativo, che si va a sommare a un’altra informazione interessante: quella relativa ai vantaggi di far parte di un franchising. Dall’indagine è emerso che il 60,3% ritiene fondamentale l’accesso al processo di produzione dell’azienda e il 36,6% pensa che la sana e continua competizione tra colleghi sia un forte aiuto per gli obiettivi da centrare.
Non finisce qui. Il sondaggio, infatti, ha voluto “scoprire” quali sono state le emozioni e le sensazioni dei neo titolari nel momento in cui hanno alzato la saracinesca. Il 68,4% ha provato orgoglio e soddisfazione, il 52,3% è stato felice del percorso intrapreso e il 33,7% ha provato un senso di riscatto.

«Oggi diventare imprenditore – e quindi protagonista del proprio successo – è una scelta che premia gli sforzi e il duro lavoro. Un’opportunità di avere qualcosa di “proprio”, un’opportunità per realizzare i propri sogni. Dal sondaggio è emerso, che grazie al nostro network, i collaboratori Tempocasa hanno a disposizione strumenti utili per avviare il proprio percorso in questo campo – commenta Francesca Ravasi, Hr manager del Gruppo – La nostra azienda offre concrete possibilità di crescita grazie al confronto continuo, alla condivisione delle esperienze manageriali, alla formazione e a un metodo operativo funzionale e funzionante. Per noi la giovane età, lo dimostriamo tutti i giorni sul campo, è la possibilità di scalare la piramide aziendale e raggiungere grandi soddisfazioni».

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