Dubai: la città dove il lusso incontra la sostenibilità

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Dubai città green

Chi ha detto che lusso e sostenibilità non possano andare a braccetto? E che addirittura il primo non possa influenzare positivamente il secondo? Certo, magari non ovunque. Ma se c’è un posto al mondo in cui tutto questo è possibile, allora è di sicuro Dubai: la città che, non a caso, punta a diventare un vero e proprio modello di Smart City.
Qui, d’altronde, tutto cambia e si trasforma a una velocità incredibile. Ma sempre con gli occhi puntati verso il futuro. Dal 2012 lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum – vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nonché governatore di Dubai – ha lanciato il programma Green Growth Strategy. L’obiettivo? Dare vita a “un’economia verde per uno sviluppo sostenibile”. Tanti i progetti già sul piatto, tra cui quello ambiziosissimo della Dubai Clean Energy Strategy 2050, che ha lo scopo di rendere Dubai – entro i prossimi trent’anni – un centro globale di riferimento per l’energia pulita e l’economia sostenibile.
Senza contare che Dubai sarà anche la sede di Expo 2021, che avrà come tema “Connecting minds, creating the future”. Un filo conduttore quanto mai centrale oggigiorno, che fa della sostenibilità il suo alfiere.
Se di progetti che strizzano gli occhi al futuro Dubai abbonda, non mancano neanche quelli che hanno già visto la luce. Vediamo insieme allora le principali novità green introdotte negli ultimi anni e/o in cantiere.

Dalle Smart Palm passando per la Green Planet

Dubai non è solo tecnologia e lusso. Per molti è anche sinonimo di spiaggia e, ovviamente, di palme. Ma qui non ci sono solo quelle tradizionali a svettare nel cielo blu della perla degli Emirati Arabi: nella città del futuro non potevano certamente mancare anche quelle smart. Di cosa stiamo parlando? Delle Smart Palm: strutture fotovoltaiche completamente autosufficienti che, grazie ai loro pannelli solari, sono in grado di assorbire e immagazzinare energia dal sole durante il giorno e riconvertirla in energia pulita offrendo punti di ricarica per telefoni e tablet. Oltre alla connessione Wi-Fi ad altissima velocità.

Non basta. Sì perché che Dubai fosse la città dove tutto è possibile già lo abbiamo detto. Ma avresti mai pensato che nel deserto potesse esserci una foresta pluviale? Ebbene sì, nella città del futuro anche questo non manca. E allora basta varcare la soglia della Green Planet – la bio-cupola più speciale del mondo – per ritrovarsi faccia a faccia con bradipi, serpenti, ragni e innumerevoli specie di uccelli e piante tropicali.
Non si tratta di uno zoo – la città della sostenibilità non lo permetterebbe – piuttosto di un polo educativo che mira a sensibilizzare, soprattutto i bambini, al rispetto della natura, sottolineando l’immenso valore di uno dei più antichi ecosistemi viventi del mondo. Ebbene sì, il verde può essere ovunque. Anche nel deserto. Ma solo se ti trovi a Dubai.

Il più grande parco solare al mondo

Nella terra del petrolio vi immaginereste di incontrare un parco che produce energia rinnovabile? Il Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Solar Park è proprio questo. Si tratta di uno dei più grandi impianti solari al mondo. I lavori sono iniziati nel 2013 e al momento l’impianto ha una superficie di circa 300.000 metriquadri, che generano ogni anno 28 milioni di kWh. Eppure a Dubai, ovviamente, questo non basta. L’obiettivo da qui ai prossimi trent’anni è a dir poco ambizioso: il parco solare punta a fornire il 75% della produzione totale di energia pulita entro il 2050. Un obiettivo, questo, che neanche a dirlo rientra nel programma Dubai Clean Energy Strategy, che a sua volta intende rendere la città un hub globale per l’economia verde.

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