APPROFONDIMENTO | Ecobonus 110% e banche: un’opportunità davvero per tutti

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Ecobonus e banche

Come ormai sappiamo tutti, nell’ambito delle misure di sostegno all’economia e al lavoro il famigerato Decreto Rilancio ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica. E ha aggiunto che la detrazione è recuperabile nell’arco di cinque anni. Non solo: è prevista anche la possibilità di saldare le spese degli interventi cedendo al fornitore il credito fiscale, parzialmente o totalmente, in luogo del pagamento. A loro volta i fornitori potranno utilizzare tale credito a fini fiscali, come pagamento a terzi o cederlo a un istituto di credito. Infine, il titolare dell’immobile oggetto di riqualificazione potrà decidere di cedere il credito alla banca in cambio della somma necessaria per l’intervento, ovviando alla carenza di liquidità.

Oggi tutti gli istituti di credito hanno capito la complessità e l’importanza dell’occasione e stanno affinando i sistemi interni, con sicuro interesse per questo mercato. Una via, questa, che aprirà la strada a un nuovo business per le banche. Sì, perché il mercato delle cartolarizzazioni – e più in generale dei crediti – si allarga secondo un meccanismo rodato: si acquistano i crediti a un determinato prezzo per poi rivenderli a un valore più elevato. Parallelamente, si prepara a crescere l’operatività della clientela verso le banche. Ci saranno effetti “trainanti” per l’economia (anche locale) e le banche saranno le prime a beneficiarne. Di contro, il meccanismo di asseverazione fiscale ridurrà il potenziale elevato margine che le stesse potrebbero avere, ma che recupereranno sulla filiera.

Insomma, è un esercito che si muove. La banca fornirà i prodotti di finanziamento necessari all’avviamento e al completamento degli interventi contenuti nella normativa, acquistando per esempio il credito d’imposta superbonus 110%, per esempio pari al 91-92% del valore nominale del credito, previa la valutazione del merito creditizio. I destinatari? Sia le persone fisiche che hanno maturato il credito di imposta, sia le imprese edili che hanno offerto lo sconto in fattura ai propri clienti (diventando titolari del credito di imposta su lavori detraibili al 110%).

Le banche assisteranno il cliente anche durante l’iter, con la possibilità di mettere a disposizione un “prestito ponte” per chi non ha liquidità iniziale. Un’anticipazione che, evidentemente, prevede un’ulteriore remunerazione per la banca in conto interessi utilizzabili sia dai privati, sia da condomini e imprese creditrici. In alcuni casi è prevista la presenza di garanzia Confidi. Qui la sfida si giocherà non solo sul piano del miglior servizio al miglior prezzo, ma anche su quello dell’assistenza in un’operazione tutt’altro che semplice, offrendo una consulenza professionale e un supporto dedicato a raccolta della documentazione e presentazione delle domande. Detto altrimenti, un’occasione per fidelizzare la propria clientela e acquisirne di nuova, attingendo a ogni segmento (privati, condomini, imprese).

La posta in palio è altissima e i soggetti interessati sono una platea enorme: si va dai condomini alle persone fisiche, dagli IACP alle cooperative di abitazione, associazioni e società sportive dilettantistiche. Un’opportunità di sviluppo e di cross selling ad alto potenziale. Considerata la rilevanza del business e il numero elevato di operazioni di medio importo per le banche, sarà pure un’opportunità per incrementare il volume degli impieghi a ponderazione zero con buoni ritorni economici.

L’offerta assicurativa consentirà, altresì, nuovi potenziali introiti alle banche: alcuni istituti offrono un servizio di assistenza con piattaforma help desk e soluzioni assicurative per famiglie dedicate alle coperture catastrofali (in alcuni casi detraibile al 90% e non al 19% come previsto fino ad oggi), polizze per le imprese e per singoli professionisti e polizze per la protezione della casa.

Da ultimo, sarà utile anche per sostenere e potenziare l’economia green, con ritorni economici importanti. Il legame tra il mondo della finanza e il tema della sostenibilità ambientale è diventato sempre più stretto negli ultimi anni, accompagnato da una crescita costante e significativa del mercato italiano; mercato guidato dagli investitori istituzionali ma che vede un incremento notevole degli investitori retail. Le erogazioni per la Green Economy sono raddoppiate negli ultimi cinque anni, mentre parecchi istituti di credito stanno ampliando l’offerta di finanziamenti e servizi green dedicati a chi dimostra attenzione all’ambiente.


Francesco - Megna

Approfondimento a cura di

Francesco Megna
Referente commerciale Banca 
Dopo venticinque anni nei panni di Direttore di filiale in Istituti di Credito di medie dimensioni, da due anni lavora come referente commerciale.

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