Edilizia green e classificazione energetica

 

Tra le mille caratteristiche che valutiamo nell’acquisto di una casa sta prendendo sempre più importanza la classificazione energetica. Per classificazione energetica di un’immobile si intende la quantità in termini di consumo energetico annuo per metro quadro. Nella tabella i punteggi vanno da uno a dieci dove uno corrisponde alla classe G, la più bassa, per immobili che consumano da 132,5KWh/mq annui in su che corrisponde ad un valore di indice di prestazione energetica EP maggiore di 3,50, fino ad arrivare alla classe A4 (19 KWh/mq annui).

Legge e valori di mercato

Dal 2005, con l’introduzione di provvedimenti legislativi mirati a ridurre il consumo energetico degli immobili, dichiarare la classificazione energetica in fase di compravendita è diventato obbligatorio. Per invogliare i proprietari di immobili a migliorare la certificazione energetica delle case sono stati stanziati fondi destinati agli incentivi per lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico. La conseguenza di questo provvedimento è stato un mutamento sul mercato del valore degli immobili.
Una casa certificata in classe energetica A infatti può valere fino al 30% in più di un immobile con caratteristiche simili in classe energetica G. Questa percentuale tende ad assottigliarsi man mano che ci avviciniamo al centro in quanto prevalgono altri fattori quali la posizione geografica e la presenza di maggiori servizi nelle vicinanze.
Durante la compravendita sfruttare l’assistenza e la preparazione di personale qualificato come gli agenti Tempocasa può rivelarsi una scelta ponderata e fondamentale per far valere una buona classe energetica. Al contrario, in fase di acquisto, la mediazione da parte di agenti qualificati può portare ad un notevole risparmio sul prezzo, che contribuirà ad aumentare il budget per un’eventuale ristrutturazione, ed un miglioramento della classe energetica, che porterà di conseguenza ad un aumento del valore immobiliare.
Se nel caso della vendita il discorso è abbastanza lineare, in caso di affitto l’influenza della classificazione energetica sul canone mensile non è sempre scontata. In alcuni casi nel canone sono comprese le spese di gas e luce e quindi la classe A dell’immobile inciderebbe in modo poco influente sulla spesa di chi occupa l’abitazione.
Un dato di fatto è che nella variazione del canone di affitto rispetto a quella del prezzo di vendita, il trend si inverte.
Questa è la situazione emersa dai dati del secondo osservatorio sulla sostenibilità e sicurezza discussi nel ventiseiesimo forum di Scenari Immobiliari e Johnson Controls. Secondo l’osservatorio chi opta per una soluzione di affitto in periferia, lo fa prevalentemente perché non può permettersi l’acquisto della casa e di conseguenza i canoni in affitto stentano a salire di prezzo. Ad avvalorare questa tesi è invece un trend, nel settore commerciale, che segue la linea delle vendite di abitazioni ad uso domestico in relazione della posizione geografica.

Sia nelle vesti di proprietario che di acquirente, queste dinamiche e caratteristiche giocano un ruolo importante quando si parla di prezzo e quotazione, come già detto è bene quindi affidarsi alla preparazione di esperti del settore.
Gli agenti Tempocasa garantiscono al cliente una consulenza sempre aggiornata ed al passo con le regole del mercato immobiliare, condizione necessaria per sfruttare tutte le potenziali occasioni che si presentano e soddisfare al contempo le vostre esigenze.

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