Elezioni e immobiliare: cosa cambierà?

 

Elezioni politiche 2018: la svolta degli italiani

Le elezioni politiche si sono tenute da pochi giorni ma i primi riscontri si fanno già sentire. La popolazione è in fermento in preda alla curiosità e al timore per l’ascesa del nuovo partito politico che governerà l’Italia. Dai primi dati è emerso un vero e proprio cambio di rotta degli italiani, stanchi di false promesse mai mantenute. La caduta del Partito Democratico è indubbiamente uno dei segnali più lampanti in quanto porta direttamente alla cancellazione di tutti i ministri e di tutte le seconde linee che hanno governato fino a questo momento. Il 4 marzo è stato dunque un giorno di rivoluzione che ha visto l’ascesa del Movimento Cinque Stelle. Nonostante ciò però le incertezze e i dubbi sono ancora molti. Si vocifera infatti che possa esserci un accordo tra i differenti partiti che hanno ottenuto il consenso del popolo per la formazione del nuovo governo ma anche che il Movimento Cinque Stelle possa crearne uno da solo come era stato affermato nel corso della campagna elettorale.

Elezioni politiche 2018: i possibili cambiamenti in campo immobiliare

Che le elezioni politiche apportino dei cambiamenti in numerosi campi è certo. Uno dei settori maggiormente colpiti sarà sicuramente quello immobiliare. Tra i primi mutamenti ci saranno senz’altro le nomine delle strutture a titolo pubblico. Tra quelle più importanti vi sono:

  • Demanio
  • Invimit
  • Cassa depositi
  • Prestiti

Le quali hanno un grande peso in questo campo e che quindi potrebbero conoscere delle novità con l’ascesa del nuovo partito. Generalmente infatti quando a cambiare è il governo, lo sono anche le nomine ma nulla viene dato per scontato: è possibile infatti che esse restino pressoché le stesse di sempre. Per ciò che concerne i referenti della burocrazia di Roma, questi ultimi quasi certamente verranno sostituiti. Non sembra infatti lontana la possibilità che ci siano delle sostituzioni per gli addetti alle segreterie e ai ministeri delle stanze romane. Naturalmente non si tratterà di grandi sconvolgimenti ma i responsabili di riferimento muteranno.

I cambiamenti del settore immobiliare dopo le elezioni politiche

A causa di tali cambiamenti, che non sono senza dubbio epocali ma che comunque hanno una certa incidenza, le diverse associazioni del settore immobiliare avranno bisogno di riaccreditarsi. Tuttavia destino vuole che a salire al governo siano stati proprio i due partiti (Lega e Movimento Cinque Stelle) che non hanno incontrato i responsabili di tali associazioni. Per tale ragione per molti di essi sarà piuttosto difficile spostarsi dalla parte dei vincitori a differenza invece di altre associazioni meno coinvolte e meno legate alla politica che si trovano oggi in una posizione di preminenza.

In sostanza se il popolo italiano ha deciso di dare fiducia a nuove personalità del mondo della politica, lo stesso hanno fatto anche gli appartenenti al campo immobiliare che si sono svincolati dalla ormai obsoleta struttura di rappresentanza. Non resta altro che vedere dunque quali saranno i riscontri e le novità nei prossimi mesi.

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