Estate 2021: come evitare lo stress della partenza e vivere felici in vacanza

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Partire per le vacanze significa staccare la spina, godersi il meritato relax, concedersi il lusso di non fare niente per qualche settimana.

Ma ne siamo proprio sicuri?

Il verdetto può variare tanto, tantissimo, a seconda che si abbiano o meno dei figli. In caso di risposta negativa, tutto a posto: una valigia a testa, bagaglio a mano, un viaggio “light” e il riposo è garantito. Ma, in caso di risposta affermativa, le cose si complicano non poco.

Spostare una famiglia con figli in vacanza, infatti, comporta qualcosa di simile a un trasloco. Se la prole è in età infantile bisognerà infatti trasferire nel luogo di villeggiatura mezza casa, garantendo al piccolo – o ai piccoli – tutto ciò di cui necessita anche a costo di montare ingombranti portapacchi sul tetto dell’auto o procedere a costose spedizioni supplementari in aereo.

Culla, passeggino, ovetto, carrozzina, lettino portatile, girello, seggiolone: “partire è un po’ morire” (di fatica), al punto che spesso il viaggio comporta più stress di una giornata lavorativa.

Meglio farsi furbi, allora, e contattare preventivamente il luogo di villeggiatura, accertandosi che gran parte delle ingombranti e indispensabili cose sopra elencate siano disponibili in loco. Che sia un seggiolone o un lettino per piccini – il discorso si complica non poco per quanto riguarda passeggini e altri mezzi di trasporto: ogni bimbo ha il suo e le abitudini sono dure a morire! – è possibile richiederlo alla casa, al residence o al villaggio turistico, risparmiando così spazio, costi per eventuali spedizioni extra ed elementi di stress da “trasloco”.

In caso di prole di qualche anno più grande o in età adolescenziale le cose potrebbero filare più lisce, ma attenzione ai bagagli: il rischio di volersi portare in vacanza un armadio intero di scarpe, borse e vestiti o interi set di giocattoli è dietro l’angolo. Meglio cautelarsi affrontando la questione e parlando chiaro: si va in villeggiatura per un pugno di giorni, non si cambia abitazione!

Basta qualche piccolo accorgimento, dunque, per evitare che la vacanza si trasformi in un secondo lavoro. Certo, ci saranno sempre le valigie da fare e disfare, ma quella è questione di ordinaria amministrazione.