Gruppo Tempocasa: una storia lunga 32 anni

 

Quando Tempocasa è nata, trent’anni fa, i primi passi li ha mossi nell’agenzia di Mariano Comense. Poco dopo sono arrivati a cascata altri punti vendita, ma almeno all’inizio l’azienda era composta unicamente da uffici. Poi però ai tre Pres non è più bastato. Il motivo? Hanno subito capito che era necessario ampliare gli orizzonti e la propria mission se la rete era intenzionata a crescere, e lo era. Cosa hanno fatto allora? Hanno letteralmente messo in piedi una serie di servizi paralleli e complementari alla mediazione immobiliare: sono partiti dal campo dei mutui e sono arrivati oggi fino all’organizzazione di eventi e al settore assicurativo. Passando nel mezzo da marketing, informatica, comunicazione, costruzioni e formazione. Il risultato? La nascita di una holding che ora, sotto il suo cappello, ha la bellezza di una quindicina di società, ognuna specializzata in un campo d’azione differente.

Ma non solo, perché Tempocasa è anche molto di più. Tra le sue fila infatti il Gruppo conta anche le attività della sede centrale, lo sviluppo all’estero, i progetti benefici a cui si è dedicato negli anni e tanto altro. Per capire tuttavia come si è arrivati fin qui vi consigliamo di curiosare in questa sezione del libro partendo dalle prime due pagine che troverete: la linea del tempo dell’azienda. Scoprirete così da dove è cominciato tutto e come, quel tutto, è stato capace di evolversi nel tempo e arrivare fino a oggi.


Lo sviluppo all’estero

La prima volta che hanno capito che l’Italia, nel piano di sviluppo della rete, cominciava a stare loro stretta è stata alla fine degli anni Novanta. Quando, fatte le valigie, hanno preso un volo e sono partiti alla volta della Spagna, colonizzata con tante agenzie biancoverdi nell’arco di una manciata di anni. Poi c’è stata la crisi a metà dei Duemila, la chiusura di decine e decine di punti vendita nella terra dei toreri e, alla fine, una nuova rinascita.

Una rinascita che ha portato Tempocasa non solo lì, ma anche in mezza Europa grazie all’impegno dei vertici dell’azienda e soprattutto alla determinazione di quelle persone che hanno deciso di salutare l’Italia per esportare il marchio fuori dai confini tricolori. Tanto che ora, nel 2018, i progetti all’estero sono quattro.

Vediamoli però un po’ più da vicino.
In Spagna gli avamposti biancoverdi sono arrivati a quota tre. Il primo è a Valencia: qui le filiali sono cinque e sono coordinate da Daiele Allievi, da tempo punto di riferimento nel Paese giallorosso. Nel compito di gestire questa fetta di rete non è solo, anzi: è aiutato da Emidio Calvarese, amministratore delegato Pmc. Da Valencia poi ci dobbiamo spostare a Barcellona, dove ci aspettano i fratelli Donato e Umberto Cuonzo. Nel 2017 i due project manager senior dell’Emilia Romagna hanno realizzato un sogno: inaugurare un punto vendita nel cuore della capitale della Cataluña, a due passi dall’incantata Sagrada Familia. E non solo, perché dopo esserci riusciti hanno già raddoppiato la posta in gioco con una seconda agenzia. Ad aiutarli, adottati dalla Spagna a tutti gli effetti, ci sono i due purosangue della loro scuderia Francesco Panico e Mattia Torricelli. Infine, sempre in Spagna, è arrivato Daniele Radice. Dopo essere stato direttore marketing del nostro Gruppo e aver contribuito in prima linea alla conquista di Londra, da settembre 2018 è protagonista di una nuova pagina della storia Tempocasa, questa volta a Madrid. Per la capitale spagnola, al fianco del socio Lorenzo Toresani, ha infatti già in mente grandi idee: si comincia con un negozio e poi, una volta avviato, i numeri sono pronti a crescere.

Nella rete estera Tempocasa tuttavia non ci sono solo i colori della Spagna. Tra le conquiste biancoverdi c’è anche la bella ed eclettica Londra. Nel Regno Unito siamo planati nel 2015 con Radice, Toresani e niente meno che i Presidenti. Adesso a occuparsi dell’ufficio di Notting Hill, quartiere chic della capitale, c’è il responsabile Lorenzo Ruggiero, sostenuto in prima persona da Mileto Ferra, che in Inghilterra fa tappa tutte le settimane.


Dai primi servizi all’offerta di oggi

Se per una rete di franchising come Tempocasa la mediazione immobiliare costituisce la stragrande maggioranza della propria attività, è pur vero che non è tutto. I risultati che il nostro Gruppo ha ottenuto nell’arco di questi trent’anni sono arrivati infatti anche grazie alla presenza e all’appoggio di una serie di servizi paralleli e complementari alla mediazione immobiliare stessa.

“Quando un Gruppo vuole crescere, così com’è stata nostra intenzione sin dal principio, deve avere la capacità di sviluppare tutti gli strumenti che gli servono e gli serviranno per tagliare il traguardo. Dal canto nostro, abbiamo capito in fretta che dovevamo farlo e il motivo è semplice: ci siamo resi conto che, appoggiandoci a società esterne, non avremmo mai ottenuto gli stessi risultati che avremmo potuto avere sviluppando un sistema interno completamente targato Tempocasa”, spiegano i Presidenti.

Il meccanismo è semplice: se a interfacciarsi sono due aziende che nulla hanno a che fare una con l’altra il rischio di incomprensioni e “contaminazioni” controproducenti per lo sviluppo è dietro l’angolo. Se invece queste due medesime realtà parlano la stessa lingua, pur essendo specializzate in settore diversi, il risultato è garantito: lavorano all’unisono, seguendo gli stessi obiettivi con la stessa motivazione. Per questa ragione, fin dai suoi primi passi, in Tempocasa sono nate le versioni beta dei servizi di oggi. In termini cronologici la prima è stata Tempofin, la società di mediazione creditizia interna al Gruppo e che successivamente si è trasformata in Kinservice (e nel 2013 in Più Mutui Casa). Poi è stato il turno di Kines, l’antenata di Mediatec: con le tre divisioni Tempodata, Tempopubli e Tempoffice ha fornito agli affiliati i mezzi necessari per lavorare sul fronte informatico, sviluppare il campo della pubblicità e scommettere sul marketing. Ma non è mancata neanche la prima edizione di Tempocollege, il nostro dipartimento di formazione interno.

Nel corso degli anni, poi, il complesso mondo dei servizi complementari alla mediazione creditizia si è evoluto e anche ingrandito. A ogni esigenza messa sul tavolo dagli affiliati la casa madre ha risposto presente: ha studiato una soluzione, l’ha sviluppata e l’ha realizzata. Ma non solo: anticipando le richieste della rete, e di conseguenza del mercato immobiliare, ha fornito anche servizi aggiuntivi. Tanto che oggi le società satellite del Gruppo sono quasi una decina e coprono più o meno la totalità di ogni settore correlato a quello immobiliare. In primis, se volessimo fare un veloce elenco, dovremmo citare Più Mutui Casa, la società di mediazione creditizia che oggi conta più di 150 collaboratori sul territorio nazionale. A lei si affiancano le due realtà assicurative Dorotea insurance broker e Tempo Assicurazioni. Sul fronte della formazione con Tempocollege da qualche anno è arrivata anche Beautifulminds. E poi non mancano Mediatec sul fronte dell’informatica e della pubblicità, Tempo Quality per quanto riguarda la comunicazione, il post vendita e il merchandising, Synergie per la parte digital e infine Tempo Event per qualsiasi evento targato Tempocasa.


Il marchio Tempocasa: dal 1988 al 2020

Nell’immaginario collettivo il nome di un’azienda va a braccetto con il logo che quella stessa azienda sceglie per siglare i propri prodotti e i relativi servizi. In altre parole, possiamo dire che il marchio non è altro che il primo e più importante biglietto da visita di una realtà imprenditoriale: basti pensare al baffo della Nike o alla doppia G griffata di Gucci. Sono vere e proprie “impronte”, che si stampano nella memoria del cliente e diventano il segno distintivo per eccellenza della società.

Lo stesso meccanismo funziona anche per il mondo Tempocasa. Più nel dettaglio, dal 1988 l’etichetta che ci rappresenta riunisce in sé due caratteristiche fondamentali: da una parte i colori bianco e verde, dall’altra la scelta di utilizzare un orologio stilizzato come emblema della nostra attività.

Nel corso degli anni il marchio Tempocasa ha subìto inevitabili evoluzioni e meno di una mezza dozzina di semplificazioni grafiche fino a raggiungere l’attuale disegno. Vediamo allora insieme quali sono stati i passaggi che hanno caratterizzato il design di questo simbolo distintivo.

L’evoluzione del Logo

Qualche minuto dopo aver dato vita a Tempocasa, nel cuore del maggio 1988, nelle teste di Flavio Ferrari, Mileto Ferra e Nicola Canino ha fatto capolino in fretta la prima decisione da prendere: scegliere un logo che potesse degnamente rappresentare la nuova creatura. “Per quanto riguarda il nome dell’azienda non ci sono stati dubbi e abbiamo mixato i concetti di velocità e rapidità – elementi fondamentali nella compravendita di un immobile – con il nostro settore, quello immobiliare. Per farlo abbiamo puntato da una parte sulla parola ‘tempo’ e dall’altra su ‘casa’. A quel punto ci siamo dovuti immaginare un simbolo”, spiega Flavio Ferrari.

L’idea dell’orologio è balenata subito e, durante una riunione fiume, Ferra è passato all’azione: si è sfilato l’orologio dal polso, l’ha appoggiato a un foglio e, impugnata una penna, ne ha disegnato il contorno sulla carta. Nel quadrante sono state aggiunte delle fila di mattoncini per rimandare al concetto di casa e le lancette sono state posizionate sulle 8.30, l’orario di apertura e chiusura degli uffici la mattina e la sera. “Il disegno è rimasto bianco mentre i contorni, il cinturino e la scritta sono stati colorati di verde. Solo con l’arrivo del nuovo millennio abbiamo deciso di invertire le tonalità e abbiamo aggiunto la scritta ‘Franchising network’”, aggiunge.


La versione originale è stata successivamente trasformata in 3D e, nel 2014, i mattoncini sono spariti dal quadrante per alleggerire la forma. Infine, nel 2017, è stato cancellato anche il risvolto del cinturino e il logo è diventato ancora più essenziale. Fino a cristallizzarsi nell’attuale forma, che oggi campeggia su ogni gadget Tempocasa e sulle vetrine 2.0 delle agenzie, riadattata secondo i canoni del web.

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