Il conquistador pugliese di Emilia e Cataluña è il miglior project manager senior

 

Barese di nascita, emiliano d’adozione, Donato Cuonzo è il capitano di un gruppo di dodici uffici (di cui dieci in Italia e due a Barcellona) e, dall’inizio di marzo, anche il manager più forte della sua categoria. “A chi si avvicina a questa professione mi sento di dire: credete in Tempocasa e in quello che potete realizzare qui. Non mollate alle prime difficoltà, anzi sui fallimenti costruite i vostri progetti e il vostro futuro. Ricordate che un vincente trova sempre una strada, mentre un perdente trova sempre una scusa”.


Nell’esatto momento in cui è stato comunicato che l’azienda aveva deciso di mettere in palio il riconoscimento di migliore project manager senior, non ha avuto dubbi: ha deciso che avrebbe lavorato per stringerlo tra le mani. E, ovviamente, ce l’ha fatta perché ha saputo lottare con tutte le forze, trascinando la sua area nel punto preciso in cui voleva arrivare.

È a tutti gli effetti una forza della natura, e chi lo conosce lo può confermare, il project manager senior Donato Cuonzo. Barese di nascita, emiliano d’adozione, è il capitano di un gruppo di dodici uffici (di cui dieci in Italia e due a Barcellona) e, dall’inizio di marzo, pure il manager più forte della sua categoria. 

Entrato in Tempocasa nel 2005 grazie al fratello Umberto (anche lui project manager senior), Donato ha aperto la prima agenzia nel 2006, a Formigine, e da allora di strada ne ha fatta molta. Affrontando molte gioie e qualche dolore prima dell’impegnativo lavoro dell’agente immobiliare e poi di quello dell’imprenditore. “L’istituzione del premio ci è stata comunicata durante una riunione dei manager senior dai nostri referenti, Valerio Vacca e Marcello Tiepido. Appena l’ho saputo mi sono detto che doveva essere mio e me lo sono fissato come obiettivo. Ho stressato entrambi, continuando a chiedere cosa avrei dovuto fare per vincere”, spiega. Il passo successivo è stato coinvolgere l’area, dal primo all’ultimo collaboratore: “L’obiettivo era manageriale e quindi a tutto tondo. Avrebbero considerato i numeri, l’andamento dei punti vendita, l’allineamento alle direttive aziendali e la persona. L’ho spiegato ai ragazzi, che sono stati subito dalla mia parte. Abbiamo programmato le attività per muoverci nella medesima direzione. Il risultato è arrivato perché abbiamo fatto squadra“, aggiunge. 

Durante lo scorso anno non è mancato un piccolo momento di sconforto quando, a un certo punto, è stato a un passo dal gettare la spugna. “Pensavo che gli altri stessero facendo qualcosa in più. Valerio mi ha spronato, dicendomi di continuare sulla mia strada. Lì ho capito che avrei potuto farcela. Umberto? Con lui la competizione è sana. Ma non è una novità: è il nostro pane quotidiano, ci aiuta ad alzare l’asticella”. Ed è andata così: a ridosso del congresso Donato si è reso conto di essere nella lista dei favoriti, le ore di sonno si sono ridotte per l’agitazione e finché non ha sentito pronunciare il suo nome non si è tranquillizzato. “Sono esploso dalla gioia. Mi sono attaccato al collo di Valerio e non l’ho lasciato per almeno due minuti, è stato un momento indescrivibile”. Il segreto? “Lo sprint ce l’ha dato la sinergia con Più Mutui Casa, che ci ha fatto battere ogni record e raggiungere la mission. Oltre al fatto di essere rimasto sempre me stesso: non ho cambiato modo di essere e di fare per arrivare in vetta”. 

Con la voglia di espandersi in Emilia, a Barcellona e da poco anche su Brescia e Vicenza, ora si gode il momento: “Ringrazio l’area, il mio braccio destro Daniela Fornelli, la mia famiglia, i miei genitori e i miei suoceri. E ancora il team dei senior manager, i tre Presidenti e Daniele Palermo, che fin dai tempi degli Uffici scuola mi ha seguito e spronato a migliorare come imprenditore e soprattutto come persona. Infine grazie a Tempocasa: è un’azienda che ti regala la possibilità di sognare e ambire sempre a qualcosa di più”.

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