Il mercato immobiliare delle case in montagna è in ripresa

 

La casa in montagna

Negli ultimi anni, dopo la crisi immobiliare che ha interessato il settore, in particolare per le case di villeggiatura, il mercato si è gradualmente ripreso, dando la possibilità ai nuovi acquirenti di acquistare delle abitazioni molto interessanti presso le località più importanti. La casa in montagna rappresenta un angolo di relax immerso nella natura che è possibile godere appieno in ogni momento dell’anno, in estate come in inverno. Durante la bella stagione è possibile dedicarsi alle passeggiate, al trekking e agli sport all’aria aperta, sfuggendo dalla calura delle città e delle località di mare, durante l’inverno, invece, la montagna offre gli sport invernali, l’arrampicata e i paesaggi innevati. Essere proprietari di un immobile in montagna costituisce un investimento rivalutato nel tempo e, soprattutto grazie alle nuove quotazioni del mattone, non è più un sogno ma una realtà concreta e tangibile.
Contrariamente al passato, in cui le località montane si trovavano isolate dal resto del mondo, difficili da raggiungere a causa delle condizioni meteo avverse e delle strade impervie e impraticabili, oggi, la lungimiranza degli amministratori pubblici ha reso possibile la creazione di infrastrutture e collegamenti estremamente efficienti che consentono di raggiungere la montagna anche quando nevica o si gela.

Le nuove costruzioni con efficienza energetica

Gli acquisti di case in montagna sono cresciuti, in particolare con riferimento alle nuove costruzioni realizzare in base ai criteri di efficienza energetica. Con efficienza energetica si intende la possibilità per l’abitazione di essere assolutamente autonoma dal punto di vista dell’alimentazione, in quanto, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici, l’immobile riesce ad immagazzinare energia elettrica da utilizzare per l’illuminazione e per il riscaldamento dell’acqua. Inoltre, i nuovi criteri edilizi prevedono l’utilizzo del cosiddetto cappotto termico, un rivestimento isolante, inserito nelle intercapedini delle pareti interne ed esterne che consente di regolarizzare la temperatura interna in maniera costante, senza subire sbalzi nè abbassamenti di gradi. La problematica del freddo e della difficoltà nel riscaldare gli ambienti, in particolare se di grande dimensione, è stata superata grazie alla forza della natura che, con i raggi del sole, contribuisce all’autonomia della casa. Infine, come per ogni rifugio montano, è fondamentale l’apporto del caminetto e delle stufe a legna, collegate ad un sofisticato sistema termodinamico che, inviando l’acqua calda in tutti gli ambienti, riscalda pienamente ogni spazio domestico.

Baite di legno o condomini moderni

In genere, quando si parla di case di montagna viene quasi automatico pensare ad una baita in legno a pochi passi dal bosco. E’ vero che tale soluzione abitativa risulta tra le più ambite ma, accanto a questo immobile di tipo tradizionale, vi sono anche costruzioni più moderne e interessanti, soprattutto dal punto di vista dei prezzi, ossia i condomini. I condomini di montagna, nella maggioranza dei casi, vengono realizzati nel rispetto dei dettami architettonici, si tratta dunque di edifici distribuiti in un massimo di tre piani, dotati di garage, corte esterna e spazio per il parcheggio. Pur trattandosi di costruzioni moderne, i condomini presentano comunque dei richiami classici alle forme squadrate, tipiche delle baite, per merito dell’utilizzo del legno per gli infissi ed i balconi esterni.

Le località più ambite

Le località di montagna più ambite sono certamente Chamonix in Valle d’Aosta, che propone prezzi di acquisto di immobili che si attestano intorno ai 2500 euro a metro quadro per uno chalet e 2000 euro per un appartamento in condominio, Asiago, nel Trentino Alto Adige, con 2000 euro e, nel sud Italia una certezza è rappresentata sempre dal Terminillo, nel Lazio, con 1500 euro, e Roccaraso, in Abruzzo, con 1300 euro al metro quadro. Dagli studi e le ricerche effettuate da parte degli esperti del settore, rispetto ai costi del passato, coloro che vogliano effettuare un investimento nel mattone, acquistando un immobile in montagna, possono beneficiare di un ribasso di prezzo che oscilla dal 2% al 5%, dato di enorme rilevanza soprattutto se si pensa che, in particolare nei primi anni duemila, il mercato immobiliare delle case di villeggiatura montane si era praticamente immobilizzato, sia per il passaggio da Lira ad Euro sia per la conseguente crisi economica che ha allontanato le persone da queste tangibili forme di investimento immobiliare.

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