Il confronto che ti fa crescere: il pmj Marco Mauriello racconta la sua esperienza di interscambio

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Interscambio - Mauriello e Siciliano

Tra le esperienze che più accrescono le competenze e le skills di un professionista Tempocasa, l’interscambio occupa una posizione di assoluto rilievo.

Ma cos’è l’interscambio e come funziona nel mondo biancoverde? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Cifarelli, direttore Tempocollege, la scuola di formazione interna di Gruppo Tempocasa. «Il progetto di interscambio s’inserisce nel solco delle attività di Tempocollege. Più nello specifico, si tratta di un’iniziativa avviata ormai da dieci anni e attualmente coordinata da me insieme ai project manager junior Sandro Su e Federico Pinotti. Se volessimo trovare una definizione, potremmo dire che l’interscambio è uno scambio alla pari, un’opportunità di un confronto tra realtà equiparabili, con il preciso obiettivo di condividere spunti vincenti», ha spiegato.

Nel concreto, infatti, l’interscambio prevede che i titolari Tempocasa che ne fanno richiesta vengano ospitati da un’altra agenzia della rete. Ma non una qualunque: il punto vendita che ospita deve avere un punteggio qualitativo alto in quelle che sono le aree di miglioramento dell’agenzia che presenta la domanda di interscambio.
Il confronto diretto permette agli uffici di porre l’attenzione su quello che ha permesso di ottenere determinati risultati, condividendo attività e atteggiamenti. «L’ufficio ospitante – sottolinea Cifarelli – “svela” a quello ospite, sia a livello teorico che pratico, il processo di produzione che gli ha permesso di ottenere il successo. Ma da questa esperienza, sia chiaro, vincono entrambi».

L’interscambio raccontato da chi l’ha provato

Per capire più nel dettaglio quale rilevanza riveste questo percorso in Tempocasa, abbiamo intervistato il project manager junior Marco Mauriello. Nel 2020 ha dato il via a una serie di confronti con il collega Antonio Siciliano, anche lui project manager junior e titolare del punto vendita dei record Tempocasa Milano–Città Studi/Pacini (migliore ufficio d’Italia in carica).
L’uno negli uffici dell’altro, a carpire segreti e strategie vincenti in un’asse che nel 2021, se possibile, è diventata ancora più solida.

«Tra noi si è concretizzato uno scambio reciproco: un sano confronto, utile a migliorare la crescita individuale e di squadra. L’anno scorso ho avuto l’occasione di frequentare spesso l’agenzia di Pacini, punto di riferimento dell’intera rete in quanto a gestione dell’ufficio e dei collaboratori, produzione di contenuti sui social e gestione della zona di competenza. Antonio Siciliano e il suo executive manager Valerio Vacca sono sempre all’avanguardia e per noi rappresentano una fonte d’ispirazione continua».

La regola numero uno per un interscambio efficace? «Durante i momenti di confronto, osservo e annoto tutto. Quando poi torno nei miei uffici copio e incollo strategie e metodi vincenti. Per esempio, sul modello di Pacini abbiamo assunto una facility manager, abbiamo replicato l’organizzazione delle riunioni e abbiamo applicato persino la stessa carta da parati, che replica a muro il processo di produzione aziendale. I risultati sono già tangibili e la qualità del lavoro di entrambi è sensibilmente migliorata».

«Il mio ufficio storico di Castelfranco Emilia e quello più giovane di San Cesario – aperto a dicembre 2020 – sono i punti vendita in cui riporto a cascata tutto quello che apprendo in interscambio. Sono i prototipi, le agenzie che meglio possono assorbire e riflettere le evoluzioni e gli stimoli nuovi. Quando le novità iniziano ad attecchire e portare benefici, allargo il compasso e applico il tutto alla mia intera micro-area che vanta, attualmente, nove uffici».

Insomma interscambio – in Tempocasa – è dialogo, confronto, crescita e arricchimento.

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