Intervista a Massimiliano Cifarelli, direttore Tempocollege e Uomo dell’Anno 2019

 

Il Capitano di TempoCollege

Tempocasa gli ha cambiato la vita due volte: al suo debutto, in una calda giornata della primavera del 1996, e poi quando, otto anni più tardi, ha deciso di esportare il marchio biancoverde in una regione allora “vergine”, le Marche. Da quell’esatto momento nella sua vita di cose ne sono successe molte, e molte altre sono pure cambiate, ma a lui una certezza è sempre rimasta: decidere di lavorare in Tempocasa è stata la scelta migliore che potesse fare.
Classe 1975, a raccontarsi questa volta è Massimiliano Cifarelli, project manager senior delle Marche, nuovo Uomo dell’Anno 2019 e ormai da più di tre anni direttore Tempocollege, la nostra scuola interna di formazione. Nato nel cuore della Brianza, ha vissuto i primi anni a Cesano Maderno e fin da piccolo è abituato a essere un bambino libero e indipendente. “I miei genitori lavorano entrambi e io cresco con i miei fratelli, Umberto e Paola, nel quartiere del Biulé. Già a sette anni vado a scuola con il pullman da solo e, quando finiscono le lezioni, posso uscire e giocare per strada con gli altri bambini. Assaporo in fretta la libertà, il piacere di autogestirmi e di scegliere le amicizie che più mi piacciono”, racconta. Dopo aver soffiato sulle prime dieci candeline, la sua famiglia si trasferisce a Paderno Dugnano e lì, tra le mura dell’oratorio e indossando le vesti da chierichetto, conosce un giovanissimo Pierluigi Gallucci, oggi executive manager Tempocasa.
“A Paderno Dugnano frequento le scuole elementari e le medie, mentre per le superiori mi sposto a Milano. Proprio qui le mie capacità di leader emergono in fretta, vengo eletto rappresentante di classe e riesco a portare i miei compagni in gita ad Amsterdam. Dopo essermi diplomato frequento un corso da programmatore e sostengo diversi colloqui in quel settore. La prospettiva però è quella di finire a fare data entry, guadagnando 400.000 lire al mese. L’idea non mi rende affatto entusiasta ed è in quel periodo che Gallucci, già agente immobiliare e responsabile dell’agenzia Tempocasa di Milano-Affori, inizia a dirmi che dovrei fare il suo stesso lavoro. Mi ripete spesso che ho le carte per sfondare e che dovrei provarci”, prosegue.
Detto, fatto: Cifarelli accetta e il 6 giugno del ’96 inizia l’avventura nella rete biancoverde, proprio nel punto vendita di Affori. All’inizio si barcamena tra i compiti che gli vengono affidati senza troppa convinzione ma alla fine, dopo due mesi di indecisione, si sente pronto e mette il turbo: “A settembre decido che è arrivata l’ora di prendere in mano il mio futuro e in trenta giorni porto a casa in totale quattro incarichi e tre vendite. A ruota arrivano i primi riconoscimenti come migliore consulente e, nel dicembre 1998, apro il mio primo ufficio, in zona Sempione a Milano”. A quell’agenzia, nell’arco di soli cinque anni, ne seguono una seconda, una terza, una quarta e pure una quinta tra il capoluogo e l’hinterland meneghino.
Dopo otto primavere passate tra code in auto, chilometri di traffico ma anche tanto divertimento e serate in compagnia degli amici, la città della Madunina inizia a stargli un po’ stretta: “Voglio qualcosa di mio, che sia costruito grazie al mio sudore. Sogno sempre in grande e punto ad avere una regione da sviluppare per conto dell’azienda. L’ho capito: voglio portare il lavoro che amo altrove. Allora inizio a ipotizzare di trasferirmi in Costa Azzurra o in Veneto, ma non li sento come territori adatti alle mie esigenze. Così, per trovare l’ispirazione, in inverno decido di trascorrere un weekend nelle Marche, dove fin dall’età di dodici anni ho passato le vacanze estive in campeggio con la famiglia”. Ed è lì che la scintilla scocca. E lo fa addirittura due volte: Max incontra lo sguardo di Lorena, quella che diventerà poi sua moglie qualche anno più tardi, e capisce che sì, le Marche saranno la sua nuova casa anche sul fronte lavorativo.
“Mi sembra che tutto si allinei nel migliore dei modi e che a Milano io stia solo perdendo del gran tempo. Dopo un Capodanno passato a Porto San Giorgio con il mio amico Salvatore Crea, oggi executive manager Tempocasa, prendo la decisione di trasferirmi. In sei mesi alzo la saracinesca della prima agenzia a Civitanova Marche e il 10 luglio la inauguro con una grandissima festa”.


La routine fronte mare procede a passo spedito e, dopo un po’ di inevitabili alti e bassi dentro e fuori dall’ufficio, nel 2008 il telefono di Cifarelli suona e quella chiamata gli cambia la vita. “Dall’altro capo della cornetta c’è Daniele Palermo, che mi chiede di entrare a far parte di Tempocollege nelle vesti di relatore ai tempi lui ne è direttore. Da quell’esatto istante la formazione mi stravolge l’esistenza e mi metto a guardare il mondo con occhi diversi, sia dal punto di vista umano che da quello lavorativo. Partecipo a moltissimi corsi ed eventi, tra cui quelli tenuti da Roberto Re, Brian Tracy e Tony Robbins, a Londra. È proprio quest’ultimo che mi apre definitivamente gli occhi e la mia vita esplode: carico di energia, rivoluziono le mie abitudini a 360 gradi”.
Alla fine di luglio del 2014 Max accompagna un’emozionata Lorena all’altare e, dopo un maxi ricevimento con più di trecento invitati, gli sposi partono per un viaggio alla scoperta dell’India.
Tuttavia, al rientro il lavoro gli assesta un colpo tremendo: i suoi due collaboratori storici gli danno il benservito e se ne vanno, i rapporti si interrompono bruscamente e lui si ritrova a dover ripartire da capo. “Mi sento tradito e perso, mi rimetto a lavorare anche se è dura, inutile negarlo. All’inizio siamo solo in tre, ma ricominciamo da lì e non ci arrendiamo, anzi. Ricostruiamo tutto tanto che, oggi, la mia area conta dieci punti vendita e più di cinquanta componenti. L’ufficio di Civitanova Marche ha uno staff di dodici persone: in tre anni abbiamo triplicato i numeri e centriamo regolarmente i nostri obiettivi”. Nel frattempo l’esperienza in Tempocollege continua a gonfie vele e il 1 gennaio 2015 Cifarelli ne diventa codirettore insieme al project manager senior piemontese e collega Alessandro Anedda. “L’impegno del dipartimento di formazione è fondamentale per il Gruppo Tempocasa. Il fatto che esista qualcuno che si occupi di diffondere il know how, gli aggiornamenti, le novità e le strategie imprenditoriali della società permette alla rete di svilupparsi in modo sano e, soprattutto, solido. La nostra mission è racchiusa in un motto: ‘Area per area, uomo per uomo, coltiviamo talenti’ e credo che questo dica tutto”. Nell’arco di tre anni i risultati si vedono e si toccano con mano. “Da marzo 2018 sono diventato direttore unico e, dopo la Convention annuale, abbiamo stilato con Palermo e la presidenza una riprogrammazione del sistema in toto. L’evoluzione del servizio era necessaria, dobbiamo stare al passo con i tempi”. In cosa consiste? Se prima i relatori erano dodici per tutta l’Italia e i corsi complessivamente ottanta, oggi i docenti sono diventati due o tre per ogni area Tempocasa e incontrano i consulenti tutti i mesi, in un percorso di formazione continua e non stop che li accompagna fino al raggiungimento del ruolo di responsabile d’ufficio. “In totale il team si è allargato a trentacinque unità. Oggi lo staff della formazione interviene nelle singole aree con cadenza mensile, durante le riunioni consulenti in modo che ogni trenta giorni venga tenuta una lezione. Prevediamo un incremento dei corsi del 210 per cento dal 2018 al 2019, ma riteniamo che l’apporto di Tempocollege sia fondamentale proprio perché, per noi, la formazione è imprescindibile”.


Le sfide, per Massimiliano, non finiscono però qui. Il 18 dicembre 2016 è diventato papà della bellissima Penelope che, se possibile, gli ha donato ancora più grinta: “Ogni giorno è lei a insegnarmi a non mollare mai. Se cade si rialza più sorridente di prima. Se qualcuno le dice di no? Non lo sente neanche e va avanti per la sua strada. È la mia forza e la ragione per non fermarmi proprio ora. Di lavoro ce n’è ed è ancora tanto, siamo solo all’inizio, siamo sul treno giusto… quello biancoverde!”.

Infine, durante la Convention Tempocasa del 3 marzo 2019, è stato eletto Uomo dell’Anno, sogno di tutti gli agenti e manager del Gruppo Tempocasa.

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