City Life e Covid-19: il quartiere di Milano che non conosce crisi

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City Life Milano

CityLife, incrocio tra tradizione e modernità, fascino milanese e innovazione cosmopolita, architetture degli anni che furono e gigantismo avveniristico.

Nel nucleo del vecchio quartiere Fiera – Milano batte un cuore fieramente milanese. Un cuore che però è stato messo al pari con i battiti dei nostri tempi.
Tempi di grattacieli, come il trittico di torri che si staglia nel cielo del capoluogo lombardo: la dritta Torre Isozaki, la storta Torre Habid e la curva Torre Libeskind, chiamate così in onore degli architetti che hanno progettato la riqualificazione del quartiere Portello.
Tempi di edifici esclusivi come il Palazzo delle scintille, un tempo Padiglione 3 di Fiera – Milano, poi Palazzo dello Sport, infine tempio alla modernità. Ma anche di parchi, perché l’odierna concezione urbanistica prevede palazzi sviluppati in altezza e conseguenti spazi da destinare al verde.
E tempi di zone pedonali: City Life è stata concepita per soddisfare gli standard delle più grandi capitali, costruendo intere aree a disposizione dei pedoni e convogliando il traffico nelle arterie sotterranee.

Negli ultimi cinque anni Milano ha accelerato il passo, mettendosi in pari con le principali metropoli europee e mondiali. City Life è uno tra i simboli di questa evoluzione e di un cambiamento che ha saputo rinnovare senza distruggere.

Per questo, oggi, il quartiere che un tempo era Fiera è diventato un punto nevralgico per il mercato immobiliare meneghino. Un mercato in cui Tempocasa è, ovviamente, presente. Ed è proprio il titolare dell’agenzia di Milano-Fiera/Buonarroti, nonché manager milanese, Giuseppe Carvelli, a fare il punto sul panorama immobiliare della zona: «Le compravendite nel 2020 non si sono fermate e, nonostante la pandemia, non abbiamo registrato variazioni di prezzo. I tagli più in voga si sono confermati quelli dai tre ai cinque locali, con superfici comprese tra i 100 ai 200/250 metri quadri. Gli immobili più piccoli sono invece in genere oggetto di investimenti e trading immobiliare. Il motivo è presto detto: City Life ha offerto il giusto binomio tra tradizione e modernità».

Stando alle previsioni, nel 2021 il quartiere continuerà a crescere e ad attrarre investimenti. «Se dovesse terminare la pandemia, nel primo semestre potremmo ipotizzare anche un leggero rialzo dei prezzi, di per sé già piuttosto elevati. Il numero delle compravendite rimarrà invece piuttosto stabile: qui sono in pochi a mettere in vendita. Ma essendo centellinate, le vendite sono anche molto ricercate».

Ricercate come le linee delle tre torri, i percorsi del secondo parco pubblico milanese, le strutture delle esclusive Residenze Hadid e le prospettive delle Residenze Libeskind.
City Life è il futuro, ma il suo mercato immobiliare è già il presente.


Intervista a:

Giuseppe Carvelli
Project manager junior Gruppo Tempocasa
Titolare degli uffici Milano – Affori, Milano Fiera/Buonarroti e  Milano – Dergano, Carvelli ha esportato il marchio biancoverde anche a Ferrara. Nel 2019 ha aperto un’agenzia nella capitale (Roma – Cinecittà/Porta Furba).

 

 

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