Mercato immobiliare residenziale: continuerà la ripresa nell’Ue?

 

Il mercato immobiliare residenziale dell’UE dalla fine del 2013 ha avuto una ripresa, ma da quanto emerge dall’ultimo bollettino della BCE, questo ciclo starebbe per terminare.

Ci si aspetta che il risveglio del mercato immobiliare vada avanti, per merito del protrarsi della ripresa economica che in Europa dovrebbe continuare anche dopo l’interruzione della politica valutaria della BCE, ripercuotendosi nello sviluppo della situazione del mercato lavorativo e nella maggiore stabilità del bilancio familiare, una condizione che produce redditi e presupposti di mutui favorevoli alla richiesta immobiliare. Molto probabilmente ci sarà una sorta di dinamismo per tutti i prestiti richiesti per acquistare immobili.

Comunque, dato che la fase economica ripartita nel 2013 sta per terminare, secondo la BCE la crescita del mercato immobiliare andrà avanti a migliorare, ma con moderazione. Bisogna quindi aspettarsi un periodo di stallo. Le cause, oltre al naturale sviluppo della fase economica, sarebbero dovuti ai vincoli che alcuni Paesi applicano all’offerta di stabili residenziali, che porterebbero un rallentamento negli investimenti e al blocco del calo dei prezzi.

I costi immobiliari nell’UE

I prezzi delle case variano molto a seconda dello Stato, ma in generale si può dire che nei primi mesi del 2018 erano il 5% in più rispetto a quelli precedenti alla crisi.
La Germania è già in una fase avanzata rispetto a tutti gli altri che invece sono ancora a livello iniziale. In Italia non si è ancora visto un punto di svolta che porti a un rialzo delle valutazioni. I prezzi degli immobili residenziali all’interno dell’UE in un anno sono aumentati del 2,5%, contro il 6% della media storica.

Investimenti nel mercato immobiliare residenziale

Per gli investimenti nel mercato immobiliare residenziale, bisogna dire che dopo il 2013 sono decisamente calati del 24%, e nel 2014 hanno toccato il minimo storico. Nei primi mesi del 2018 erano a un livello ancora molto basso, il 14% in meno rispetto a prima della crisi.
Per questo motivo gli investimenti immobiliari residenziali hanno raggiunto una buona fase in Germania e nei Paesi Bassi, seguono poi la Francia dove il mercato immobiliare residenziale sta iniziando a prendere piede, l’Italia e ultima la Spagna.

Gli investimenti nel mercato immobiliare residenziale nell’UE sono aumentati nel corso dell’ultimo anno di oltre il 3% rispetto alla media degli anni precedenti. La Francia e i Paesi Bassi hanno avuto aumenti più alti rispetto alla media, Italia, Spagna e Germania invece l’opposto.

Cosa determina l’aumento del mercato immobiliare nell’UE

A quanto afferma la BCE, a facilitare l’aumento delle richieste di immobili residenziali sarebbe:

l’aumento delle ristrutturazioni: nell’UE, a giugno 2018, le ristrutturazioni hanno raggiunto il livello storico più alto, contrariamente, gli immobili di nuova costruzione non hanno raggiunto la soglia massima posta prima della crisi.

Mutui più favorevoli: le condizioni dei mutui sono restate favorevoli, i criteri per concedere il credito si sono allentati e anche i tassi sono calati.

L’aumento di richieste di mutui per acquistare un immobile, ha rafforzato il credito ipotecario.

Mutui ipotecari aumentati nell’UE: Germania e Francia hanno già raggiunto i massimi storici, l’Italia è molto vicina a raggiungerli, mentre per la Spagna ci vorrà ancora un po’ di tempo.

Molte più persone hanno deciso di investire nel mercato immobiliare residenziale preferendolo ad altre tipologie di attività come azioni, depositi e titoli di stato. Così facendo i vari investitori, hanno fatto in modo che si incrementasse il mercato immobiliare, aumentando i relativi fondi in tutta l’UE.

Quali sono i fattori per determinare l’offerta in UE

La BCE ha elencato i fattori dell’offerta residenziale:

dopo l’inizio dell’unione valutaria, la costruzione di immobili ha raggiunto un livello medio in Francia e Germania, seguono Italia e Spagna e per ultimi i Paesi Bassi.

I permessi edilizi già di per se difficili da ottenere, in special modo nei posti dove il terreno per costruire non è molto, in seguito alle numerose richieste di costruzione da parte degli investitori, hanno contribuito all’aumento dei prezzi degli immobili, cosa che potrebbe favorire una brusca frenata degli investimenti.

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