Mercato immobiliare turistico

 

Il settore del mercato immobiliare turistico è uno dei più importanti e proficui in Italia. La bellezza del nostro Paese è sicuramente il primo motivo di attrazione per gli investitori. Dati ufficiali, in uscita a giugno, confermano la crescita del numero degli imprenditori interessati ad acquistare immobili italiani per adibirli a strutture ricettive.

Il mercato immobiliare turistico: un settore in crescita

Al momento l’Italia è la seconda potenza mondiale, dopo la Francia, per quanto riguarda l’offerta di soluzioni per il turismo. I dati ufficiali parlano di 2,2 milioni di posti letto, da scegliere su tutto il territorio nazionale. Infatti, l’Italia offre una vastissima scelta per quanto riguarda le località di villeggiatura: città d’arte, coste marittime o location di montagna. Ce n’è davvero per tutti i gusti e questa varietà le fa guadagnare ulteriori punti in classifica per quanto riguarda la qualità del servizio offerto e delle possibilità che il nostro Paese offre ai turisti. La vendita degli immobili da destinare a uso turistico è in netto aumento e molti imprenditori sono interessati all’acquisto, sia italiani che stranieri.

Le mete più ambite dagli investitori

Gli immobili a uso turistico più quotati, e ai quali investitori nazionali e internazionali sono particolarmente interessati, sono ubicati nelle grandi città metropolitane e d’arte. I primi tre posti in classifica li occupano Milano, Roma e Venezia. La capitale della moda, la città eterna e il luogo più romantico del mondo sono, da anni, le mete più gettonate dai turisti e, di conseguenza, una ghiotta occasione per chi è interessato ad acquistare immobili a uso investimento per l’accoglienza dei villeggianti. Per quanto riguarda le località di mare, le più interessanti sono Capri e Positano in Campania, Taormina in Sicilia e la splendida Costa Smeralda sarda. Nonostante tutte queste località siano già efficientemente servite e coperte per quanto riguarda le strutture turistiche, la domanda è talmente alta che il mercato non può considerarsi saturo, bensì in pieno fermento e ascesa.

Grande interesse per gli acquisti, molto meno per gli affitti

Il Primo Rapporto pubblicato da World Capital sull’andamento del mercato turistico italiano evidenzia che il 62% degli investitori interessati a sfruttare quest’occasione è orientato all’acquisto di immobili o di porzioni d’azienda. Solo una piccola minoranza preferisce la formula dell’affitto. Questo è un dato particolarmente incoraggiante, perché promette degli ottimi risultati in campo immobiliare, con la previsione di un’impennata di contratti di vendita remunerativi e fruttuosi. Al momento, si è in fase di riqualificazione e ristrutturazione di immobili che potrebbero rappresentare un’ottima offerta per gli imprenditori del turismo, al fine di garantire ancora più scelta e moltiplicare le occasioni di trattative. I proprietari di questi immobili devono sicuramente optare per un investimento iniziale, con la prospettiva di recuperare le spese e di ottenere interessanti guadagni nell’immediato futuro, grazie a una buona occasione di vendita.

Quali sono le strutture più richieste

Sempre secondo il World Capital, la stragrande maggioranza (72%) degli investitori è interessato all’acquisto di alberghi. L’hotel resta la formula turistica più ambita, perché offre servizi confortevoli accessibili a tutti, con la possibilità di scelta tra varie fasce di prezzo. Inoltre, gli alberghi assicurano un vasto bacino d’utenza, perché sono la scelta ideale sia per le famiglie che per le coppie che per i singoli che viaggiano per lavoro o piacere. Non a caso, la categoria più richiesta è quella a tre stelle, una tipologia di albergo perfetta per accogliere una clientela variegata ed eterogenea. A seguire si posizionano i B&B, formula turistica che sta riscontrando una forte crescita, i residence, i villaggi turistici e gli agriturismi. Il mercato turistico immobiliare italiano non si basa solo sulla vendita di strutture nuove ma è particolarmente vivace anche per quanto riguarda la cessione di alberghi già avviati e funzionali. Le offerte sono così interessanti che molti gestori le hanno accettate. Infatti, secondo la Federalberghi, ben 600 esercizi hanno cambiato gestione nel corso del 2017.

Lascia un commento