Multe salate per i contabilizzatori condominiali non a norma

 

Attivi i controlli sui contabilizzatori condominiali per la ripartizione delle spese energetiche, le multe saranno salate per chi non si è adeguato alla normativa vigente. Qui di seguito alcune informazioni utili per comprendere se il tuo condominio è a norma.

Che cosa sono i contabilizzatori condominiali

I contabilizzatori di calore sono dispositivi in dotazione dei condomini, la cui funzione è quella di ripartire le spese relative al consumo di gas in caso di impianto di riscaldamento centralizzato. Queste apparecchiature sono in grado di stabilire gli oneri economici dei singoli proprietari non più in base ai metri quadri dell’abitazione (come era consuetudine fare finora), ma in rapporto al reale utilizzo di materia prima. Si tratta di una misura applicata per ottenere un effettivo risparmio energetico, in conseguenza del fatto che ogni condomino si sente responsabilizzato a controllare con maggiore attenzione le proprie abitudini.

L’installazione di questi apparecchi è stata decisa in ottemperanza di una Direttiva Europea relativa all’efficienza energetica degli immobili, per ridurre gli sprechi ottimizzando i consumi e soprattutto per salvaguardare l’ecosistema. Il consumo di materie combustibili, come appunto il gas, contribuisce infatti a incentivare gli scarichi emessi nell’atmosfera, aumentando notevolmente l’inquinamento ambientale.

Funzionamento dei contabilizzatori condominiali

Il meccanismo d’azione dei contabilizzatori prevede la loro installazione sui singoli caloriferi, con la finalità di rilevare il consumo energetico. Ciascun dispositivo è fornito di un meccanismo di comunicazione radio-controllata in grado di trasmettere i dati relativi al consumo verso apposite centraline posizionate su ogni piano dell’immobile, che a loro volta li inviano a una centrale esterna. Società specializzate nella rilevazione dei valori registrati leggono (da postazioni remote) i consumi, analizzando la loro attendibilità rispetto alla stagione e all’unità abitativa.

Ai contabilizzatori sono spesso associate delle valvole termostatiche, il cui impiego serve per regolare l’apertura e la chiusura dei caloriferi a seconda delle esigenze personali. Tali dispositivi possono anche venire programmati per impostare il valore di temperatura desiderata nelle differenti ore del giorno e della notte.

Che cosa dice la normativa

Il Decreto Legge 102/2014 ha stabilito con precisione l’obbligatorietà dell’installazione dei contabilizzatori in tutti gli immobili condominiali dove sia presente un riscaldamento centralizzato, facente riferimento a un’unica strumentazione che produce calore. Il termine definitivo per il montaggio di questi rilevatori è stato il 31/dicembre/2016, con possibile slittamento fino all’estate 2017. In data 30/giugno/2019 è scaduto il termine ultimo per mettersi in regola per gli adeguamenti.

Sono previste multe a partire da 500 fino a 2500 euro per ogni condomino che non abbia messo a norma il proprio impianto di riscaldamento, in conformità alla normativa vigente. Secondo le più recenti statistiche, soltanto un immobile su due risulta finora in regola, e quindi la percentuale di possibili sanzioni riguarda circa il 50% dei condomini.

La competenza sulla regolamentazione del montaggio dei contabilizzatori condominiali spetta alle singole regioni, che soltanto recentemente si sono organizzate con appositi registri di controllo sul reale stato di fatto degli immobili con riscaldamento centralizzato. A parte la Toscana e l’Emilia Romagna, le altre regioni hanno affidato i controlli energetici ai singoli comuni con un numero di abitanti superiore ai 40mila, mentre per quelli più piccoli risultano responsabili le città metropolitane. La Toscana, che ha centralizzato i controlli, si serve di ispettori dell’Agenzia Regionale per il Recupero delle Risorse (ARRR); l’Emilia Romagna invece fa capo al catasto regionale, che ha incaricato liberi professionisti per effettuare controlli a tappeto sugli stabili condominiali.

La minaccia delle sanzioni, che possono raggiungere cifre decisamente elevate, ha incentivato la produzione industriale del settore dei contabilizzatori, che dopo un iniziale boom aveva subito un’evidente fase di arresto.

Se il montaggio di questi dispositivi risulta impossibile tecnicamente oppure sconveniente dal punto di vista economico, viene consentita la possibilità di non osservare la normativa, presentando una dettagliata relazione tecnica che certifichi tali condizioni. In questi casi, l’amministratore del condominio è tenuto a rivolgersi agli organi competenti per fare presente lo stato di fatto del fabbricato, portando avanti le motivazioni dei singoli condomini. In tali circostanze, la ripartizione delle spese energetiche per il riscaldamento deve essere effettuata secondo quanto previsto dall’articolo 1123 del Codice Civile.

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