Onboarding: la formula Tempocasa si fa digital

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onboarding tempocasa

Metti a disposizione dei nuovi collaboratori una sana combinazione di formazione, gestione delle prestazioni, mentoring, coaching e definizione degli obiettivi. Il risultato? Otterrai collaboratori più entusiasti, un incremento della retention delle risorse, un (conseguente) turnover limitato e risultati di business migliori. È questa la formula vincente messa a punto dal Dipartimento HR di Gruppo Tempocasa in collaborazione con Tempocollege, la scuola di formazione interna, all’interno del programma di Onboarding.

Di cosa si tratta? Letteralmente dell’insieme delle procedure e iniziative che intendono guidare l’inserimento in azienda di un nuovo collaboratore. Un processo assolutamente decisivo, che non solo può influenzare il rapporto con l’azienda stessa, ma anche l’impegno e il grado di partecipazione del neoassunto.
Insomma, l’Onboarding rappresenta un momento estremamente delicato che va studiato e programmato nel dettaglio. Oltre ad essere continuamente aggiornato e rinnovato sulla base delle novità ed esigenze del momento. In Tempocasa la ricetta è stata messa a punto nel 2019 dalle due realtà biancoverdi che ne governano il flusso. Ed è stata rivista quest’anno per fornire una risposta tempestiva ai cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capirne di più.

«L’Onboarding Tempocasa – spiega Francesca Ravasi, HR Manager del Gruppo – si basa sulla precisa volontà di trasmettere alle nuove leve una visione generale della realtà in cui si troveranno a operare, conoscere i principi base del processo produttivo e le competenze e conoscenze basilari per diventare un professionista Tempocasa». Non solo. Al centro di tutto ci sono confronto e relazione. «Ai collaboratori – aggiunge Ravasi – offriamo la possibilità di conoscere la storia di chi li ha preceduti attraverso momenti di condivisione con consulenti già rodati, che hanno il preciso scopo di dimostrare che il successo in Tempocasa è possibile. Ma anche spronare i nuovi entrati a dare il meglio e insegnare loro che la comunicazione è alla base di tutto. È questo quello che rende il nostro Onboarding così speciale e apprezzato!».

Nel 2019 sono stati oltre 350 i ragazzi coinvolti, per la sola piazza di Milano, nei 7 appuntamenti promossi nell’arco dell’anno. Nel 2020, invece, gli sconvolgimenti dettati dalla pandemia globale hanno imposto un rapido cambio di rotta. Che non ha, però, trovato impreparati gli organizzatori del progetto. «Prima del lockdown siamo riusciti a mettere in piedi un solo incontro fisico. Poi abbiamo dovuto rivedere la modalità di erogazione del “corso” (anche se chiamarlo così non è propriamente corretto). Ci siamo digitalizzati, vincendo la sfida del Coronavirus. Abbiamo collaborato a distanza con i relatori Tempocollege per rinnovare la formazione, inserendo role play, quiz anche divertenti e tematiche di attualità. Lo abbiamo fatto in pochissimo tempo perché sapevamo quanto fosse importante. E per la prima volta siamo riusciti a organizzare un appuntamento di taglio davvero nazionale».

«Abbiamo saputo creare qualcosa di unico – sottolinea il direttore Tempocollege, Massimiliano Cifarelli – Un perfetto mix di innovazione, tecniche, strategie e pratica, in grado di aumentare la consapevolezza e le prestazioni dei nostri collaboratori. E i risultati sono stati a dir poco incredibili. Lo dimostrano gli indici di gradimento (chiarezza, utilità, coinvolgimento) raccolti tra i 183 partecipanti dell’ultimo Onboarding, andato in scena tra il 16 e il 18 giugno».

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