Risparmiare in bolletta? Si può, con una corretta pulizia degli impianti

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Accensione impianto di riscaldamento

L’inverno è ormai alle porte. Le temperature si sono abbassate – quasi ovunque – e gli impianti di riscaldamento stanno per tornare a essere gli “amici fedeli” degli italiani. Niente di nuovo, qualcuno potrebbe dire. Ed è vero. Ma una domanda sorge spontanea: ti sei assicurato di arrivare preparato a questo appuntamento? Ti sei occupato di tutte le verifiche necessarie? Se la risposta è no, forse è il momento di correre ai ripari: non vorrai rischiare di rimanere al freddo!

E allora partiamo dall’abc. Per esempio, lo sapevi che tutti gli impianti di riscaldamento, da quelli tradizionali (sistema a radiatori) a quelli più recenti (con pannelli radianti), funzionano con l’acqua? Ebbene sì: l’acqua si trova in un circolo a conti fatti chiuso e il ricambio può non esserci anche per venti o trent’anni. Detto altrimenti, può capitare che con il tempo, all’interno di questo circuito, si possa depositare del calcare o si possano ossidare i tubi. La conseguenza? A lungo andare si potrebbe verificare un abbassamento dell’efficienza dell’impianto stesso. Per questo una pulizia approfondita e ciclica degli impianti è doverosa. A conti fatti, si tratta di un intervento utile che fa parte della manutenzione del sistema e diventa tanto più necessario quanto più l’impianto è vecchio. In alcuni casi, inoltre, è un’operazione obbligatoria per legge, e può avvenire:

  • in caso di ristrutturazione, se l’intervento interessa anche l’impianto stesso;
  • quando si sostituisce la caldaia tradizionale con una a condensazione.

In qualsiasi caso il “lavaggio” – come si definisce la pratica – è sempre consigliato (anche se non obbligatorio) tutte quelle volte in cui alcune stanze sono più fredde rispetto alle altre, se l’impianto impiega molto tempo per riscaldarsi, se alcuni radiatori rimangono freddi anche se accesi o, ancora, se la caldaia è più rumorosa del normale.

Senza contare che la principale preoccupazione delle famiglie italiane, con l’arrivo dell’inverno, è la paura di bollette con costi troppo elevati. Be’, sappi che ripulire l’impianto sporco può migliorarne l’efficienza e le prestazioni fino al 15%, con un conseguente risparmio piuttosto notevole.

Come si effettua e quanto costa la pulizia dell’impianto?

La pulizia degli impianti viene eseguita attraverso una pompa inserita all’interno della caldaia, che immette un prodotto aggressivo (solitamente un acido). Successivamente, l’acqua già presente viene rimossa e sostituita con acqua nuova, che ripristinerà le condizioni iniziali della caldaia. Il procedimento serve a rimuovere qualsiasi genere di incrostazione e i giacimenti presenti, senza danneggiare l’impianto stesso.

Il costo, va detto, non è però irrisorio: in genere la fattura può oscillare tra i 200 e i 400 euro. Ma attenzione: va detto che questo tipo di spesa rientra nelle agevolazioni previste dall’Ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico.

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