Quali sono le detrazioni per i figli previste dalla denuncia dei redditi?

 

Al giorno d’oggi, le spese da affrontare sono sempre molte, e poter detrarre qualcosa nella denuncia dei redditi è comunque un vantaggio a livello economico. Ci sono tante spese che riguardano i nostri figli che possono essere recuperate in parte con il 730. Oltre naturalmente a quelle per l‘acquisto della cameretta sfruttando il bonus ristrutturazione.
Vediamo nel dettaglio quali sono queste detrazioni e come ottenere gli sconti.

Spese scolastiche

Partiamo proprio dalla scuola, infatti per le spese sostenute per materna, elementare, media e superiore si può detrarre il 19% per un totale di massimo 717 euro per ogni figlio. Si possono decurtare nello specifico le spese per: la frequenza scolastica che parte dalla scuola per l’infanzia fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado, le gite scolastiche, l’assicurazione e altre spese sostenute per ampliare la formazione, cioè i vari corsi svolti.

Per avere diritto a tali rimborsi, è necessario che si disponga di tutte le ricevute che riportino la somma spesa per ogni singolo servizio. Per quanto riguarda le spese della mensa scolastica, bisogna fornire le ricevute dei bollettini postali o bonifici, che devono essere intestate al destinatario, che si tratti di istituto scolastico, municipio o altro fornitore, devono essere compilati con specificato il servizio mensa, i dati dell’alunno e quelli della scuola. Se vi sono invece pagamenti effettuati in contanti, o con altre modalità, andrà conservata la ricevuta che rilascerà chi riceve il pagamento, che deve riportare i dati dell’alunno e la cifra totale annua.

Spese universitarie

Se invece i figli sono più grandi e frequentano l’università, sappiate che anche in questo caso è possibile avere un rimborso per le spese di frequenza, di specializzazione o di perfezionamento dei vari corsi sia per l’università statale o privata che per un istituto privato o pubblico in Italia e all’estero. Queste spese possono incorporare più anni e comprendere anche l’iscrizione “fuori corso”. Si possono quindi parzialmente recuperare le spese sostenute per l’immatricolazione e iscrizioni, tasse supplementari per profitti e laurea e quelle per il test d’ingresso ai corsi. Ci sono poi delle spese per le quali non può essere chiesto alcun rimborso, queste riguardano l’acquisto dei libri di testo, i trasferimenti per raggiungere l’università e le spese sostenute per un alloggio e relativo mantenimento. Per l’università le detrazioni variano in base al tipo di corso frequentato e all’area geografica dell’istituto. Nord, centro e sud hanno delle cifre differenti che cambiano in base al tipo di corso e vanno dai 1500 ai 3700 euro. Si possono scomputare anche le spese di locazione dovute alla distanza dell’università; in questo caso l’ateneo deve essere ad almeno 100 chilometri di distanza e in una provincia differente da quella di residenza. Per gli studenti che risiedono in zone di montagna difficili da raggiungere, per gli anni 2017/2018 la distanza è ridotta alla metà e anche nella stessa provincia di residenza. La percentuale detraibile per il canone d’affitto è del 19% per un limite massimo di 2633 euro.

Asilo nido

Gli asili nido influiscono molto sul bilancio familiare, è quindi possibile chiedere una detrazione a patto che non superi i 632 euro, sia che il nido sia pubblico o privato. Nel caso i documenti siano intestati a uno solo dei genitori e al bambino si può comunque detrarre la parte dovuta in base alle percentuali della ripartizione stabilita.

Sport

Se abbiamo figli in età compresa tra i 5 e i 18 anni, anche le spese per iscrizioni annuali e abbonamenti per palestra, piscina e tutte le pratiche sportive a livello dilettantistico possono essere detratte. In questo caso la cifra non può superare i 210 euro per ogni figlio, e può essere divisa tra i genitori a patto che ognuno indichi la percentuale detratta e che non si superi la cifra massima. Per avere diritto alla detrazione bisogna conservare le ricevute e assicurarsi che ci siano i dati di chi è iscritto al corso, il codice fiscale del pagante, il tipo di attività svolta e tutti i dati relativi al luogo dove si svolge la suddetta attività, in caso si tratti di palestra o piscina, e i dati personali compresi di residenza e codice fiscale nel caso di una persona fisica.

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