Quanto costa mantenere la prima casa?

 

Quanto spendono gli italiani per mantenere la prima casa? Te lo diciamo subito: 942 euro al mese, una cifra che pesa non poco sul budget delle famiglie. Questo è il dato emerso da un’interessante ricerca condotta dai siti Facile.it e Mutui.it, basata su dati forniti dall’ISTAT e dal Dipartimento delle Finanze. Mantenere la prima abitazione, solitamente quella che segna una tappa importante nella vita di ognuno di noi, è un impegno non indifferente. Vediamolo nel dettaglio.


I parametri dello studio

La ricerca della quale ti stiamo parlando è partita da un campione ben preciso. Come punto di riferimento infatti è stato preso un appartamento di 100 metri quadri situato in una zona intermedia della città, quindi le cifre delle quali ti abbiamo parlato saranno diverse sia in periferia che nel centro cittadino. Il nucleo familiare preso come paragone è di 2 o 3 componenti. 

Come vedremo più avanti, lo studio ha evidenziato un altro dato molto importante. Nel nostro Paese le famiglie numerose, ovvero quelle che contano una media di 5 componenti, sono sempre meno frequenti. Cresce invece l’esercito dei single, circa un terzo della popolazione. Le cifre da spendere, come ti illustreremo nei prossimi paragrafi, non cambiano al variare dei componenti della famiglia. La bolletta del gas di un nucleo con quattro persone, tanto per fare un esempio, non è il quadruplo di quella di un single. Una sproporzione quindi non trascurabile.


Regione che vai…costo che trovi!

942 euro al mese in un anno fanno 11.304 euro. Questa cifra però non è la stessa in tutta la nostra penisola. Secondo quanto evidenziato dallo studio è emerso che al Nord si spende all’incirca il 20% in più rispetto al Sud. Roma è la città più cara con circa 14.000 euro annui, Palermo una delle più economiche (8.208 euro l’anno). Questi dati quindi sottolineano una profonda spaccatura del Paese su base territoriale. Il luogo dove si vive conta e anche tanto in merito alla prima casa.


Le singole voci della spesa

Ma quali sono le voci che fanno spendere una media di 942 euro al mese? Questa cifra è il totale di una serie di costi ben precisi: le rate del mutuo, le spese condominiali, le utenze domestiche, la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’abitazione e infine la tassa sui rifiuti. La spaccatura della nostra penisola emerge in modo chiaro ed evidente anche in questo caso. 

Al Nord luce, gas e acqua costano molto di più rispetto al Sud. Torino guida la classifica della città più cara per quanto riguarda le bollette e la manutenzione con circa 380 euro al mese. Distanziate ma di poco Bologna, Firenze e Milano. Il costo elevato delle utenze al settentrione trova la sua spiegazione nella posizione geografica di queste regioni. Gli inverni rigidi infatti spingono a un maggior uso dei riscaldamenti rispetto al Sud.

Altra nota dolente è la tassa comunale applicata sullo smaltimento dei rifiuti. La famosa Tari infatti offre uno spaccato diverso della situazione relativa ai costi di gestione della prima casa. Al Sud questa imposta è molto più cara rispetto al Nord. Il palmarès spetta a Cagliari (504 euro mensili) seguita da Napoli dove la spesa media si attesta sui 444 euro annui mentre a Firenze non si superano i 240 euro.


I costi per l’acquisto della prima casa

Questi dati hanno una notevole ripercussione anche nei costi di acquisto della prima casa. In parole povere comprare la prima abitazione ti costa di più al Nord, Nord-Est e anche nel Lazio. In questa regione incide tantissimo il fatto che sia una delle più care a livello di costi, come abbiamo già evidenziato nei paragrafi precedenti.

L’indice di affordability, il parametro che esprime il grado di accessibilità all’acquisto da parte delle famiglie, tocca livelli massimi nel Lazio e in Liguria (con prezzi medi superiore del 30/40% rispetto a altre regioni) e raggiunge valori minimi in Molise dove i prezzi sono inferiori fino al 50% rispetto alla media nazionale. 

In conclusione, mantenere la prima casa incide in modo significativo sul budget degli italiani e questo è un problema comune se consideriamo che tocca almeno l’83% della popolazione. La soluzione? Secondo Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, occorre un’azione congiunta che veda la nascita di politiche finalizzate a creare nuove occupazioni e quindi reddito unita a piani economici incentrati su una maggiore sostenibilità ed equità sociale.

Lascia un commento



*

code