Sconti fiscali per chi vive in affitto per tutto il 2018

 

Sono stati introdotti i nuovi sconti fiscali per l’anno 2018 per coloro che vivono in un appartamento in affitto. Gli sconti fiscali riguardano diverse categorie di cittadini e vengono spalmati in diverse proporzioni a seconda del tipo di contratto di affitto e in base al reddito complessivo dei beneficiari. Le categorie dei contribuenti maggiormente coinvolti in questa convenzione fiscale, sono per lo più giovani e contribuenti meno abbienti.

Presentando la dichiarazione dei redditi è possibile usufruire degli sconti fiscali per le seguenti categorie:

· Giovani affittuari:

lo sconto fiscale per l’affitto è destinato a quei giovani che hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Tutti quei giovani che vogliono prendere in affitto un appartamento, che sia diverso da quello della famiglia d’origine, possono richiedere le agevolazioni fiscali sull’affitto. Per questi soggetti è prevista una detrazione di 991,60 euro, qualora il reddito complessivo fosse inferiore a 15.493,71 euro l’anno. Si può beneficiare di questo sconto fiscale soltanto per tre anni, allo scadere di tale periodo si perdono i requisiti per le agevolazioni.

· Soggetti a basso reddito:

tutti coloro che vivono in affitto, in un appartamento di prima abitazione, con un contratto che adempie alle normative della legge 431 del 9 dicembre 1998 possono beneficiare di una detrazione fiscale che varia in base al reddito percepito. In particolare se, il reddito complessivo è inferiore a 15.493,71 si può godere di un’agevolazione di 300 euro; se il reddito complessivo è superiore a tale cifra, il beneficio è di 150 euro, ma se il reddito complessivo è oltre i 30.987,41 non spetta nessun tipo di agevolazione.

· Affitto per motivi di lavoro:

se un soggetto o un intero nucleo familiare è costretto, per motivi di lavoro, ad affittare un appartamento in una città diversa da quella di origine, può usufruire dei vantaggi fiscali per l’affitto. Le condizioni per poter godere di tale agevolazione sono le seguenti: essere un lavoratore dipendente; aver preso residenza in un altro comune diverso da quello di origine e che si trovi ad almeno 100 chilometri da questo; la residenza deve essere stata trasferita nel nuovo comune da meno di tre anni dalla presentazione della domanda di agevolazione fiscale. Coloro che godono di questi requisiti, per poter usufruire degli sconti agevolati per affitti, devono avere un reddito complessivo che non superi i 15.493,71 euro per ottenere una detrazione di 991,60 euro. Con un reddito complessivo inferiore a 30.987,41 si può ottenere una detrazione di 495,80 euro.

· Universitari fuori sede:

i nuovi sconti fiscali sugli affitti, destinati agli studenti universitari, ha previsto notevoli cambiamenti per quanto riguarda le condizioni previste, rispetto al passato. Per godere delle agevolazioni lo studente universitario deve: prendere in affitto un appartamento che sia distante almeno 50 chilometri dalla casa d’origine. La detrazione è calcolabile al 19% su un importo non superiore a 2.633 euro. Quest’agevolazione ha una durata breve poiché a partire dal 2019 ritorneranno in vigore i vecchi requisiti, che prevedono una distanza minima di 100 chilometri dalla casa d’origine.

· Affitti con contratti convenzionali:

per coloro che hanno stipulato un contratto d’affitto con contratti convenzionali secondo le legge 431 del 9 dicembre 1998, l’inquilino il cui reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro, godrà di un’agevolazione di 495,80 euro, mentre se il reddito complessivo è superiore a tale cifra, ma inferiore a 30.987,41 l’agevolazione sarà di 247,90 euro.

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