Tasse sui rifiuti: da pagare anche per la seconda casa?

 

I proprietari di una seconda casa, a prescindere dalla destinazione d’uso che ne facciano della medesima (rifugio per il mare, per la montagna, per lunghi week-end) hanno a che fare con tutte le leggi emanate dal governo italiano, atte a tutelare e garantire ai condomini il massimo grado di vivibilità all’interno di un appartamento.

La vita condominiale viene spesso messa in discussione dalla presenza di alcune leggi da rispettare delle quali, soprattutto i possessori di un secondo immobile diverso da quello di residenza, devono tenere conto. É ad esempio sotto i riflettori nell’ultimo periodo la questione riguardante il pagamento delle tasse sui rifiuti. Alla luce degli ultimi dibattimenti portati avanti dagli esperti in Cassazione, si è presa in considerazione una normativa presente ormai da diversi anni, secondo la quale tutti i condomini devono partecipare attivamente al pagamento delle spese condominiali secondo i canoni dettati dai regolamenti in vigore.

Allo scopo di rendere trasparente il comportamento che i condomini devono tenere nei confronti della legge attuale è stato posto in essere un esempio relativo ai proprietari di seconde case. A tal proposito, si è pensato a tutte le persone proprietarie di una seconda casa ubicata presso un comune diverso da quello della residenza e si sono ipotizzati modi di procedere differenti, a seconda dei diversi casi presi in esame dalla normativa vigente.

Una questione quanto mai attuale è, ad esempio, quella relativa alle multe sui rifiuti: può un proprietario di appartamento non partecipare al pagamento dei tributi e specialmente di quelli relativi alle multe sui rifiuti? Se sì, in quale misura bisogna dare voce in capitolo al rispetto della legge?

A venire incontro ad una vasta gamma di proprietari di abitazioni ubicate presso comuni differenti da quelli della normale residenza esiste una legge della Cassazione la quale, attraverso la sentenza 13161/91, ha spiegato che quella relativa alle multe sui rifiuti è una legge che deve essere interpretata tenendo conto di una misura strettamente proporzionale all’uso e al cosiddetto “godimento effettivo” dell’abitazione. É dunque errata l’ipotesi riguardante l’uso che un proprietario di una seconda casa possa fare dell’immobile stesso. Il codice civile è stato chiaro e si rivolge sicuramente ad un canone definito di godimento potenziale che il possessore di un immobile vanta sullo stesso, a prescindere dalla destinazione d’uso e dal tempo trascorso all’interno del contesto abitativo.
È stato chiarito finalmente il dubbio maggiormente ricorrente che assaliva tutti i proprietari di appartamenti privati che si recavano presso l’immobile poche volte all’anno, trascorrendovi quindi solo brevi periodi.
I condomini, a prescindere dall’uso che ne facciano di un’abitazione, sono dunque tenuti a partecipare al pagamento di tutti i tributi, compresi quelli sui rifiuti e i relativi annessi e connessi.

La questione che continua a tenere banco, visti anche gli ultimi chiarimenti in materia da parte della Cassazione, sta nella differenziazione tra le diverse tipologie di contravvenzioni esistenti sui rifiuti. La giurisprudenza, in questo caso, risulta essere ancora un dibattito aperto ma, quanto al pagamento di multe sui rifiuti imposte dai supervisori dell’igiene urbana nei periodi in cui il proprietario non è presente in casa, specie in assenza di un amministratore, occorre una deliberazione straordinaria che tuteli il condomino nel caso in cui questo sia assente per determinati periodi di tempo dalla propria abitazione privata.

Tutti coloro i quali abbisognano di chiarimenti ulteriori su quanto già ampiamente pronunciato dalla Cassazione, possono in qualsiasi momento consultare la sentenza 13161/91 ed esaminare, caso per caso e con l’aiuto di un esperto, tutte le possibili alternative che diano al condomino una plausibile via d’uscita valida. Una larga consultazione di tutte le normative resta, infine, auspicabile per consentire a chi possiede una seconda casa di poter ampiamente rispettare la legge, specie quella applicata per lo sversamento di rifiuti e di nettezza urbana secondo i canoni stabiliti dal comune di riferimento.

Lascia un commento