Tassi d’interesse bloccati fino al 2019

 

Un anno di stabilità per i mutui variabili

L’andamento dei tassi d’interesse varia anno dopo anno, a svantaggio di tutte quelle famiglie che scelgono lo strumento del mutuo per poter acquistare una casa o per avere maggiore liquidità per ripagare i debiti. Tuttavia, il 2018 presenta un’ottima novità per tutti coloro che abbiano richiesto dei mutui variabili: fino al 2019, i tassi d’interesse saranno bloccati grazie al contributo della BCE che continuerà ad immettere liquidità nel mercato per regolarizzare l’Euribor. Un possibile rialzo è previsto, quindi, per il prossimo anno anche se, dicono gli esperti, probabilmente il balzo avverrà ancora più avanti. Calma piatta anche a livello del tasso interbancario che sembra non subire modificazioni per il momento, entro il 2023 è stato previsto il superamento dell’1%.

Il peso della crisi economica sui mutui variabili

Negli ultimi anni, soprattutto nel 2017, a partire dal marzo del 2015 sono state registrate oltre 15.000 sospensioni del mutuo per difficoltà economiche da parte delle famiglie. Tale fenomeno si spiega attraverso le difficoltà lavorative e la mancanza di un risparmio, non di certo a causa dell’aumento dei tassi d’interesse dei mutui variabili. La crisi economica ha avuto una grande incidenza su questo settore sia in positivo, aumentando la richiesta di questi strumenti bancari, sia in negativo, causando dei ripensamenti per via dell’impossibilità di estinguerli. La stabilità prevista per il 2018 dà la possibilità a tutti i richiedenti di tirare un sospiro di sollievo.

Opportunità interessanti per i nuovi richiedenti

Per tutte le famiglie che si accingeranno a richiedere un mutuo, ci sono interessanti novità da cogliere a seconda delle esigenze e delle proprie possibilità. È bene però fare il piano della situazione: mentre l’Euribor si manterrà fisso grazie alle iniziazioni di liquidità della BCE, gli Eurirs, i valori impiegati per stabilire le rate fisse, saranno soggetti a dei rialzi da tenere in considerazione. La ragione di questo incremento si trova nella conclusione del piano d’acquisti da parte della BCE dei titoli di stato. Per quanto riguarda poi quale strumento scegliere, se i mutui fissi o i mutui variabili, spetterà agli stessi istituti bancari decretare le condizioni migliori per i propri clienti, similmente al 2017 quando era stato preferito quello a tasso fisso.

Il futuro dei mutui variabili e fissi 2018

Ancora non è possibile fare delle previsioni sui mutui variabili e su quelli fissi per l’anno 2018, tuttavia attraverso l’andamento del 2017 si può immaginare quale sarà presumibilmente lo sviluppo. Nell’ultimo anno si è verificato un decremento delle erogazioni. L’utilizzo di questo strumento finanziario è da ricercarsi nella surrogazione di un altro mutuo aperto precedentemente. In questo panorama c’è una sostituzione resa possibile dal miglioramento delle condizioni offerte dalla seconda banca. Questa situazione però, se inizialmente ha determinato una grande accoglienza da parte dei richiedenti, ora sta subendo un forte rallentamento ed è probabile che ciò continuerà anche nel 2018. Aumentando sempre più i mutui aperti che presentano un tasso d’interesse prossimo allo zero, diventa sempre più impossibile richiederne uno con parametri economici ulteriormente vantaggiosi. Si andrà, quindi, verso un’omogeneizzazione di tale istituti, almeno per quanto riguarda i tassi e lo spread.

Dove troveranno maggiore applicazione i mutui variabili

L’anno corrente, sebbene sia caratterizzato da una difficoltà sempre maggiore di surrogazione tra i diversi mutui variabili e fissi, presenta delle opportunità da cogliere per tutti i richiedenti. Si è stimato, infatti, che essi verranno utilizzati preferibilmente per acquistare un’abitazione grazie ai bassi prezzi che caratterizzano questo periodo di crisi. Il problema però è che non è stato ancora registrato un impulso alla crescita delle compravendite immobiliari, dimostrando quindi i notevoli tentennamenti da parte del mercato e degli investitori nonostante i costi vantaggiosi delle case. Allo stesso tempo, quasi in modo paradossale, sembra esserci l’aspettativa che i mutui rimangano stabili e favorevoli per lungo tempo, per questa ragione c’è un continuo rimando a quando la spesa per l’abitazione sarà ulteriormente diminuita.

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