Vancaze 2020: vicono le case in affitto

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Vacanze 2020 - Gli italiani preferiscono le case in affitto

L’estate è ormai alle porte, ma l’emergenza Coronavirus non ha assolutamente fermato la voglia di vacanza e relax degli italiani. Tuttavia, le restrizioni legate agli spostamenti hanno di fatto costretto tutti a ripensare il modo di vedere e organizzare le proprie ferie. Con ogni probabilità, nella prima parte della stagione più calda dell’anno la maggior parte delle persone preferirà rimanere vicino a casa, senza varcare i confini della propria regione. Nella seconda metà, invece, gli spostamenti tra regioni subiranno un’impennata. E le mete balneari torneranno di sicuro a essere le più ambite.
Con una certezza: le vacanze 2020 assomiglieranno per molti aspetti a quelle degli anni Sessanta. Detto altrimenti: spostamenti brevi, soprattutto in auto o in treno, e rigorosamente su e giù per lo Stivale, evitando l’estero.

Quali soluzioni preferiscono gli italiani?

Cosa cercano davvero gli italiani? Complice la paura post Covid-19 e il clima di incertezza generale, almeno per il momento a farla da padrone (contro le classiche camere d’albergo) sono le case vacanze, da affittare per il breve o medio periodo. E questo significa una sola cosa: chi ha investito in una seconda casa, da destinare alla locazione, trarrà vantaggio dall’attuale situazione.
Scendendo nel dettaglio, secondo diversi sondaggi i nostri connazionali cercano, in primis, soluzioni con connessione Wi-Fi. Considerando che molti hanno già usufruito delle ferie durante il lockdown, tra luglio e agosto potrebbero avere la necessità di lavorare in smart-working dalla località di vacanza. Come seconda conseguenza diretta della clausura forzata degli scorsi mesi, in vetta alle classifiche delle preferenze ci sono ville singole con piscina, appartamenti, chalet e proposte indipendenti, con ampi spazi verdi esterni.
A dispetto dei trend registrati negli ultimi anni – in cui vincevano più vacanze di breve durata nel corso della stessa estate – oggi si evidenzia il grande ritorno degli affitti stagionali. Le ricerche si concentrano su soggiorni di uno o due mesi: gli italiani infatti ricominciano a sognare le vacanze “lunghe” di luglio e agosto, con addirittura la possibilità di prolungare la stagione fino a settembre inoltrato.
Tra mare e montagna sembra vincere, ancora una volta, il primo. Le case fronte spiaggia rimangono le più ricercate, in particolare nelle zone in voga come il Salento, Lampedusa, la Sardegna, la Liguria e la Toscana. Nelle scelte degli italiani la montagna rimane salda al secondo posto e le città d’arte si fermano un gradino più sotto.

Come potenziare la scelta di un affitto breve?

La possibilità di trascorrere almeno un fine settimana fuori porta piace sempre di più, ma nell’era post Covid-19 i timori di contagio si confermano una preoccupazione per molti di noi.
Per chi ha investito in una seconda casa, quindi, potrebbe non essere immediato ripartire dopo un’emergenza di tale portata. Come incentivare allora la possibilità di affittare un appartamento o una casa per brevi periodi?
Il locatore, prima di tutto, può offrire al cliente la possibilità di recedere o modificare la propria prenotazione, garantendogli una maggior tutela di fronte a qualsiasi genere di imprevisto. A questo si potrebbe aggiungere l’esclusione delle penali di recesso – che in alcuni casi possono arrivare fino al 30% del costo complessivo – assicurando la cancellazione della prenotazione fino a 48 ore prima dell’arrivo.
A fianco del discorso prettamente economico, è necessaria un’altra considerazione: chiunque voglia mettere in affitto il proprio immobile, in questo preciso momento storico, dovrà provvedere alla sua sanificazione, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa e secondo le indicazioni raccolte nelle “Linee guida per l’accoglienza sicura”.
Il documento che contiene, in particolare, istruzioni per il check-in e il check-out, la pulizia degli appartamenti e il vademecum da seguire nel caso in cui gli ospiti – durante il soggiorno – dovessero presentare sintomi influenzali, difficoltà respiratorie e febbre.

Bonus vacanze

Un ulteriore incentivo per godersi una meritata pausa di relax è il cosiddetto Bonus vacanze, previsto all’interno del Decreto Rilancio dello scorso maggio. Uno “sconto”, come dice il nome stesso, da utilizzare durante le vacanze e spendibile in quelle strutture che hanno aderito al progetto, tra cui anche le case vacanza.
Ma vediamo nel dettaglio come funziona. Il bonus può essere richiesto da lavoratori dipendenti o liberi professionisti, con un reddito annuo familiare fino a 40.000 euro, e può essere utilizzato da un solo componente del nucleo. Inoltre, il bonus varia in base alla composizione della famiglia: sono previsti 500 euro per i nuclei familiari composti da più di tre persone, 250 euro per una famiglia composta da due persone e 150 per i single.
Va specificato che l’80% della somma potrà essere detratto direttamente dalla fattura, mentre il rimanente 20% si potrà scaricare dalla dichiarazione dei redditi 2021. Per semplificare le procedure di utilizzo, dal 1 luglio il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo metterà a disposizione una app dedicata.

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